Proteste
Allagamenti nella Piana, frane e vento in Valle
Molti danni per l'ondata di maltempo che ha colpito la Lucchesia, a Piazza al Serchio case scoperchiate da una tromba d'aria
LUCCA. Prima i black out, poi gli allagamenti, quindi le frane e infine il vento: quella di sabato 5 è stata una giornata a dir poco difficile sotto il profilo meteo, e l’allerta meteo lanciata venerdì 4 proseguirà per tutta la giornata di domenica 6 novembre.
La mattina di sabato era iniziata con la pioggia, un po’ più intensa del normale, ma, apparentemente, niente di che. I disagi maggiori erano stati causati dai fulmini, che avevano mandato in tilt diverse centraline e provocato parecchie interruzioni di elettricità. Poi, nella tarda mattinata l’acquazzone più intenso, che in breve si è tradotto in strade allagate e fossi al limite, soprattutto nella Piana. Poi la giornata è proseguita con la pioggia più o meno intensa, ma che ha continuato a riempire i corsi d’acqua e ad allentare il terreno, facendosi sentire soprattutto in Valle. Così come il vento, fortissimo e diventato un’autentica tromba d’aria a Piazza al Serchio.
Ma i primi a subire gli effetti della tempesta sono stati gli abitanti della piana. A Capannori è scattato il piano di emergenza del Comune con le squadre della protezione civile e il sindaco Menesini a perlustrare il territorio e raccogliere le segnalazioni dei cittadini (il numero di riferimento è il 348 3851251). Allagamenti erano segnalati un po' in tutto il territorio, da Paganico a Lappato da Lammari a Gragnano, dove l'acqua ha superato il limite dei marciapiedi e in alcuni casi ha raggiunto anche le soglie delle abitazioni. Il rio Ralla ha raggiunto livelli preoccupanti ed è stato monitorato prima che la situazione tornasse alla normalità. Chiusa via dei Boschi a Verciano, dove un albero ha interrotto la strada. I disagi maggiori però si sono verificati nella zona nord, a Valgiano e paesi limitrofi. Tanti anche i tombini "saltati" che hanno creato problemi.
Situazione più critica a Porcari: ci sono stati attimi di paura per la piena del rio Leccio che con una violenza dirompente ha superato il ponte tracimando in località Toschino e mettendo a rischio alcune abitazioni, ma l'uso di tavole e sacchi di sabbia ha scongiurato il peggio (ma il rio continuerà a essere tenuto sotto controllo anche oggi). La situazione più difficile da gestire per la protezione civile, coordinata dall'assessore Fanucchi, è stata in via Pacconi e via Stazione, dove diverse abitazioni hanno subito la violenza sott'acqua. Problemi anche in via Romana Ovest, a Tocchi, che è stata chiusa qualche ora con l'acqua che ha trasformato la strada in un fiume. Mentre resterà chiusa anche via Toschino, così come il ponte di via Bernardini, per la "pressione" del canale Fossanuova. Sempre in via Pacconi è stata attivata un’idrofora per il pompaggio dell'acqua del Rietto. Molte le proteste, in particolare da via Pacconi. Disagi anche in via Pollinelle, dove una famiglia ha dovuto chiedere il soccorso per l'acqua entrata in casa.
Poi col passare delle ore, mentre nella Piana bene o male si cercava di rimediare ai danni e di superare la paura, la preoccupazione ha cominciato a salire su per la Valle. Qui, in attesa della nuova ondata di maltempo prevista per domenica 6, il lavoro della protezione civile, del personale dei diversi Comuni, dei vigili del fuoco e dei soccorritori è andato avanti per tutta la notte.
I primi disagi sono stati segnalati nel territorio di Gallicano, dove alcuni paesi sono rimasti momentaneamente isolati per colpa degli alberi caduti sulla strada. In particolare la strada Verni-Trassilico è rimasta interrotta in località Crocette e nei pressi del bivio per Pian del Lago. Dopo un paio di ore di lavoro della Protezione Civile la strada è stata liberata, eliminando così il rischio isolamento per un centinaio di persone. Piante cadute sulla strada anche a Minucciano e a Vergemoli, nel Comune di Fabbriche di Vergemoli.
Uno degli episodi più allarmanti, e qui entriamo nel campo degli effetti del vento, si è avuto a Castelnuovo Garfagnana, dove dall’impalcatura del cantiere per il restauro della Rocca Ariostesca si sono staccati dei pezzi caduti, fortunatamente senza conseguenze, nella strada sottostante. Ma ancora peggio è andata a Piazza al Serchio, che nel tardo pomeriggio è stata investita da una sorta di tromba d’aria. In questo caso a essere colpite in modo serio sono state almeno quattro abitazioni, con danni alla copertura. Sul posto sono state fatte intervenire le squadre dei vigili del fuoco di Lucca, supportate anche da una squadra proveniente da Pisa. Al momento non risultano ancora provvedimenti di evacuazione per le famiglie coinvolte, mentre si è cercato di coprire momentaneamente le case con dei teloni.
Poco prima delle 20 poi una frana si è verificata nel territorio del Comune di Pescaglia, l’unico la strada, l’unica asfaltata, che porta al paese di Colognora. Sul posto sono intervenute le squadre della protezione civile e il personale del Comune, per valutare l’entità della frana.
Rispetto al resto della Provincia, Lucca città è stata tutto sommato risparmiata, a parte alcuni momenti difficili, con le strade e i passaggi pedonali allagati soprattutto nella tarda mattinata di sabato. Le casse di espansione sugli spalti sono state allagate, mentre per quanto riguarda il Serchio il monitoraggio prosegue ininterrottamente. Il momento di massima piena, inizialmente prevista per l'alba di domenica 6, è stato anticipato alla tarda serata di sabato 5, con un portata prevista di circa 1.200 metri cubi al secondo.
L’allarme meteo resta in vigore fino alla mezzanotte di domenica 6, e al di là delle scadenze dell’allerta, dopo una notte di piogge che si annunciano un po’ meno intense rispetto alle ore precedenti, per la mattina di domenica sono previsti nuovi temporali.
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