Il Tirreno

Lucca

Viene da Lunata il Michelangelo dei cuochi

di Nicola Nucci
Davide Belsito con la scultura di margarina di Leonida
◗
Davide Belsito con la scultura di margarina di Leonida

Davide Belsito ha ottenuto due medaglie d’argento alle Olimpiadi di cucina in Germania

3 MINUTI DI LETTURA





CAPANNORI. Lo hanno soprannominato il Michelangelo dei cuochi. Perché le sue sculture fatte con la margarina, il grasso alimentare usato in cucina, sono delle vere e proprie opere d'arte. Il cuoco-artista è Davide Belsito, 46 anni, proprietario e cuoco del ristorante Anfiteatro sulla via Pesciatina a Lunata. E che alle Olimpiadi di cucina che si svolte a Erfurt in Germania, concluse da poco, ha ottenuto due medaglie d'argento.

«È stata un bella soddisfazione - racconta - eravamo in 7mila partecipanti ed ho ottenuto riconoscimenti importanti per le due sculture: il busto di Auguste Escoffier, chef francese, il "cuoco dei re e re dei cuochi", e Leonida, uno degli atleti più famosi dei giochi olimpici antichi, usato come logo alle recenti olimpiadi di Rio: pesa 7 chili ed alta oltre un metro. Mi ci sono volute 80 ore per realizzarla».

[[atex:gelocal:il-tirreno:lucca:cronaca:1.14354693:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.14354693:1652271406/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

E prima ancora Belsito, chef di cucina e docente presso l'istituto alberghiero di Pisa, aveva ottenuto anche la medaglia d'oro all'Expogast 2010 in Lussemburgo, nel corso della quale i migliori chef del mondo si sono dati battaglia attraverso la presentazione di opere d'arte realizzate con l'impiego di prodotti alimentari.

Belsito ha partecipato alla competizione presentando una scultura in margarina che riproduce la celeberrima "Pietà" di Michelangelo. Niente marmo o pietra, ma solo margarina da pasticceria, usando le più innovative tecniche di lavorazione per le quali può fregiarsi del titolo di "maestro" e massimo esperto mondiale.

E soprattutto tanta abilità manuale e talento per plasmare un tipo particolare di margarina, quella che si usa anche per la pasta sfoglia, e che ha una consistenza più dura.

[[atex:gelocal:il-tirreno:site:1.14354677:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.14354677:1652271406/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

«Una consistenza simile al pongo e tiene fino a 40 gradi - spiega Belsito - quindi consente di realizzare un'opera, trasportarla ed esporla - racconta il pasticcere -. Abbiamo 3 ore di tempo per montarle, prima dell'arrivo dei giudici, che le valutano la mattina presto. Le sculture, poi, restano visibili al pubblico per il resto della giornata». La sua prima realizzazione vent'anni fa, due coniglietti, proprio con la margarina da pasticceria. Da lì il lavoro è diventato una passione. Ed un'arte a tutti gli effetti che gli ha permesso di girare il mondo tra fiere, mostre e competizioni con i migliori chef artisti in circolazione. Ottenendo risultati importanti grazie ad un lavoro certosino in grado di abbinare cibo e arte.

Tra le sue opere più famose anche la scultura dell'arcangelo Gabriele che gli è valsa anche in questo caso il primo premio al campionato dei cuochi. Ed un omaggio a Lucca con un busto di Giacomo Puccini, il grande compositore conosciuto in tutto il mondo. Opere che purtroppo hanno una vita breve.

«In frigorifero resistono anche due anni, altrimenti un mese, non più, prima di deteriorarsi». Un tempo comunque sufficiente a consentire a Belsito di entrare ancora nella storia e per confermarsi il Michelangelo dei cuochi.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web