Sicurezza
Fanghi nei campi, nuove indagini
Chieste misure cautelari più severe per tre dei coinvolti
LUCCA. Dopo che le prime analisi non sono state favorevoli agli arrestati coinvolti nell’inchiesta sullo smaltimento illecito dei fanghi in agricoltura, l’inchiesta penale procede con nuovi elementi a carico degli indagati. Un mese e mezzo fa erano finiti ai domiciliari Mariano e Martino Fornaciari (62 e 34 anni, nati a Porcari, Lucca, titolari della “3F Ecologia”); Felicino e Federico Del Carlo (il primo nato a Porcari, il secondo a Barga, Lucca, 50 e 26 anni, titolari della “DC Green”); Alessandro Salutini (nato a Pontedera e residente a Porcari, 53 anni, legale rappresentante della “DC Green”); Gianni Pagnin, nato a Padova, 65 anni, residente a Noventa Padovana, Padova, titolare della “Coimpo”.
Ora per tre di loro il pm titolare dell’inchiesta, Giulio Monferini, ha chiesto la misura della custodia cautelare in carcere, per Mariano Fornaciari, Felicino Del Carlo e per Pagnin, considerati i loro precedenti specifici, sempre nel settore dei rifiuti. Intanto ieri l’udienza prevista dal Gip di Firenze è stata rinviata per un errore di procedura. Una parte dell’inchiesta è focalizzata sull'attività di una società pisana, divenuta leader nel trattamento dei prodotti reflui originati da diversi depuratori di fanghi industriali della Toscana. L'azienda avrebbe sversato circa 45.000 tonnellate di fanghi in terreni agricoli su cui poi veniva coltivato prevalentemente grano, per una superficie complessiva di 800 ettari, nelle zone di Peccioli, Palaia e Montaione, con guadagni illeciti per circa 2 milioni di euro.
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