Il dolore
Viabilità, le controproposte del comitato
Depositato in Comune un progetto alternativo legato alla realizzazione dei sottopassi ferroviari
CAPANNORI. Trentotto pagine per dire no a una viabilità, quella collegata ai sottopassi ferroviari, che i residenti ritengono invasiva. Ma pensare a proposte alternative è possibile secondo il Comitato per una viabilità sostenibile, che ha consegnato in municipio una relazione, preparata dal geometra Andrea Belluomini e dall'architetto Valentina Barsella, in cui si disegna una viabilità diversa da quella prevista dal Comune.
«Il raddoppio ferroviario deve essere assolutamente fatto, – dice Marco Tardelli del Comitato – ma senza stravolgere inutilmente un'intera comunità». E dopo la protesta il Comitato organizzerà assemblee illustrare le sue controproposte. La principale di queste è rappresentata dall’idea di interramento di un tratto della ferrovia: «In questo modo verrà mantenuta l'attuale viabilità senza stravolgere le abitudini e il tessuto sociale tra i paesi e la popolazione. E sopra la ferrovia sarà possibile una greenway, una sistemazione a verde con pista ciclopedonale, alberatura, panchine e illuminazione, per collegare Tassignano a Lucca».
Per quanto riguarda Pieve San Paolo «l'unica soluzione alternativa è la realizzazione di un sottopasso in asse, lungo la via di Tiglio al posto del passaggio a livello, a doppia carreggiata nei due sensi di marcia senza pista ciclabile. Oltre a un tunnel in direzione sud per bypassare via del Corazza, e un sottopasso ciclo pedonale in via dei Malfatti. Infine una strada ciclopedonale di collegamento in direzione ovest».
L'alternativa per Santa Margherita invece è in «un piccolo sottopasso di 4 metri lungo la via della Madonnina e un allargamento della carreggiata». Un'altra soluzione «è una strada che "bypassa" il centro abitato con la chiusura del passaggio a livello di via della Madonnina e un nuovo tratto di strada per aggirare la provinciale e immettersi su via del Marginone».
Per quanto riguarda Tassignano la nuova bretellina prevista da comune e Rfi che collega via Chelini all'area industriale Pip di Carraia è vista come il fumo negli occhi: «L'unica soluzione proponibile è confermare quanto approvato dal Comune, ossia la variante che collega la via Romana con la via del Casalino a nord in prossimità del ponte dell'autostrada con attraversamento ferroviario in via dei Baccioni». Per il comitato chiudere nove sottopassi e quindi nove strade, per lasciare solo a tre strade, «porterà allo smembramento delle frazioni interessate ( se non si pensano anche sottopassi ciclopedonali».
Proposte che il comitato vorrebbe discutere anche col sindaco Luca Menesini, ma «da quasi quattro mesi attendiamo di essere ricevuti, ma senza risposte. Eppure siamo un comitato che ha raccolto quasi 2500 firme».
Nicola Nucci
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