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PalaYouTuber, bilancio sotto le aspettative

PalaYouTuber, bilancio sotto le aspettative

Non ha funzionato la collocazione al Polo Fiere, lontanissimi dalle previste 10mila presenze giornaliere

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LUCCA. Numeri bassi, poca informazione e aspettative non rispettate. Sembra questo il bilancio dell'edizione zero del Palayoutuber - il tempio dedicato alle star di YouTube, tutte giovanissime - allestito per la prima volta al Polo Fiere, a Sorbano del Giudice.

Un tempio che, però, ha visto una partecipazione contenuta, molto al di sotto dei numeri ipotizzati, circa 10mila presenze giornaliere. Sarà per la collocazione, sarà per l'isolamento dell'area, totalmente distaccata dal resto della manifestazione e quindi, anche per questo, un po' più sacrificata, sarà che il parcheggio scambiatore, a due passi dal Polo fieristico, non è stato sfruttato a pieno regime: fatto sta che anche la biglietteria e il bar/ristorante hanno lavorato poco.

«Di movimento - spiegano - ne abbiamo visto solo domenica, perché c'erano gli Youtubers più famosi e qua sono arrivate orde di ragazzini, tanti accompagnati anche dai genitori. Per il resto è stato tutto fin troppo tranquillo: si aspettavano migliaia di persone, ma così non è stato. Anche la biglietteria ha lavorato pochissimo e il parcheggio potrebbe essere sfruttato molto di più. Forse è mancata una comunicazione mirata su questo o forse sarebbe più strategica l'area del palazzetto dello sport. Purtroppo questo posto, pur trovandosi a 900 metri dal centro storico, è vissuto come decentrato, lontano e difficile da raggiungere».

C'è spazio anche per le polemiche: non solo quelle dei visitatori, ma soprattutto degli standisti, che a giorni incontreranno gli organizzatori di Lucca Comics & Games per chiarire quanto accaduto e capire come continuare in futuro.

In realtà molti, se non tutti, gli Youtubers sono stati presenti nel cuore della città. E tanti giovanissimi fan, con un rapido passaparola, hanno preso d’assalto proprio gli hotel dove soggiornavano i lori idoli della rete. Giovani anche loro e, come capita spesso per molte fiere in giro per l’Italia, quasi tutti nella stessa struttura ricettiva. Il tenativo, dunque, di aggiungere il mondo dei video e di You Tube, che ha un seguito di milioni di persone, forse richiede una collocazione diversa. Non è un fallimento, certo, ma un esperimento che così come è stato strutturato, forse, non ha funzionato al meglio.

Nadia Davini

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