Il Tirreno

Lucca

Il gioco da tavolo diventa ricerca universitaria

di Alessandro Bientinesi
Il gioco da tavolo diventa ricerca universitaria

Collaborazione tra ateneo di Reading e LudoLega per studiare i comportamenti dei vari partecipanti

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LUCCA. I giochi di Lucca Comics & Games diventano materia di studio all'Università. Una ricerca con tanto di dati scientifici, questionari e almeno due professori e una cinquantina di persone coinvolte. La novità in questione è che questa volta protagonista dello studio è un gioco da tavolo, più esattamente "I coloni di Catan". E la raccolta dati è avvenuta proprio nei giorni clou di Lucca Comics & Games, con una collaborazione fondamentale tra l'Università di Reading e l'associazione LudoLega Lucchese.

«Lo studio è stato promosso dalla professoressa Marina Della Giusta - spiega Michael Nanni della LudoLega -. Riguardava l'analisi, dal punto di vista statistico e sociologico delle scelte prese, nel gioco "I coloni di Catan", da giocatori più e meno esperti e il rapporto di queste con l'economia reale».

Il gioco, nato in Germania nel 1995, simula la colonizzazione di un'isola utilizzando le risorse presenti. E nello studio dell'Università di Reading l'interesse degli studiosi è rivolto proprio alle scelte che i giocatori intraprendono con determinate variabili.

«All'Università di Reading da due anni stiamo usando Catan come simulazione di quello che avviene nell'economia reale - spiega la professoressa Marina Della Giusta -. Questo ci serve per studiare come le diverse caratteristiche delle persone (preferenze, propensione al rischio o collaborazione), la loro combinazione e come le regole dell'economia influenzano sia comportamenti individuali che risultati collettivi».

Per questo studio più approfondito si è deciso di venire a Lucca in periodo di Comics & Games per trovare un numero di giocatori, anche non esperti, elevato e persone in grado di osservare compilare i dati per l'analisi scientifica. «Noi siamo stati osservatori di 23 partite di Catan - spiega ancora Michael Nanni della LudoLega -. Eravamo in dieci e ogni tavolo c'erano quattro persone a giocare. Noi dovevamo segnalare tutte le mosse, gli scambi, le contrattazioni che si instauravano. Alla fine delle varie sfide consegnavamo il nostro report ai professori dell'Università di Reading».

Una delle variabili inserite era quella dei briganti. Personaggi che nel gioco escono quando la somma dei due dadi è 7. La variante applicata per lo studio è stata quella di renderli un po' più benevoli, come se fossero, invece che dei ladri a tutti gli effetti, una sorta di esattori delle tasse.

«Una variabile che ci permetteva di capire a livello sociologico quali scelte venivano prese dai vari concorrenti - spiega la professoressa Marina Della Giusta -. Come detto abbiamo effettuato questi studi in Inghilterra ma quasi sempre con studenti, mentre qui volevamo avere un parco di giocatori diverso, dal più al meno esperto». A collaborare, oltre alla LudoLega lucchese, in maniera fondamentale la Giochi Uniti che ha fornito i giochi in scatola, mentre l'esperimento, con tanto di questionario somministrato ai giocatori, è stato svolto a Villa Gioiosa. Proprio la LudoLega, però, ha confermato la sua importanza e solidità proprio legata ai Lucca Comics & Games. Molti degli associati, infatti, sono stati protagonisti, in molti casi anche un po' meno visibile, della manifestazione.

Alcuni sono stati, infatti, arbitri di un importante torneo di gioco di ruolo disputato all’ex campo Balilla. Il caso di Davide Lupi e Valentina Iacopetti, il web designer e il medico che si sono conosciuti alla LudoLega lucchese e poi si sono fidanzati e sposati.

Molti degli associati, poi, hanno lavorato attivamente in vari ambiti dei Lucca Comics & Games. Come semplici volontari ma anche come lavoratori a tempo pieno. Chi a supporto del settore sicurezza, altri tra i 400 “felpati” all’ingresso dei vari stand e padiglioni disseminati per la città, altri ancora fornendo mappe e informazioni a chi arrivava in città direttamente dalla stazione ferroviaria oppure anche alla gestione e organizzazione dei parcheggi e della viabilità.

Un ruolo importante che la LudoLega lucchese, che tutti i lunedì si trova al Foro Boario proprio per giocare, ha anche nel resto dell’anno. Con iniziative che portano gli associati anche nelle scuole. Sì, perché in fin dei conti il gioco, come dimostra lo studio dell’Università di Reading, può diventare una cosa estremamente seria e importante, oltre che educativa.

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