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Ferrovie, lavori in stallo sulla linea Pistoia-Lucca

Ferrovie, lavori in stallo sulla linea Pistoia-Lucca

Boni (Fit Cisl): «Non bisogna rinviare di altri 2 anni gli interventi attesi da tempo», Il sindacalista tira in ballo la Regione Toscana e non vuole progetti alternativi

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LUCCA. «La Regione Toscana fa l'attendista, ma non può stare alla finestra a guardare senza dire una parola. Quello che sta succedendo a Montecatini per il raddoppio della ferrovia non è accettabile. Tra contestazioni, localismi e progetti alternativi che spuntano come funghi si rimette in discussione e ritarda di altri 2 anni un’opera attesa da 40 anni. A tutto danno dei pendolari che ogni giorno usano il treno e dei posti di lavoro che si potrebbero creare».

Il segretario regionale della Fit Cisl Stefano Boni è preoccupato per lo stallo sul raddoppio dei binari a Montecatini (anche se il faro rimane acceso su tutta la tratta: Pistoia-Lucca). Tira in ballo la Regione Toscana e chiede all'assessore ai trasporti Vincenzo Ceccarelli di battere un colpo. «Le Ferrovie sono solo i gestori, chi ha l'ultima parola sul raddoppio della Pistoia-Montecatini-Lucca è la Regione», insiste Boni. Ma la risposta non arriva. L'assessore Ceccarelli preferisce non ribattere. Forse meglio tacere mentre a Montecatini infuria la guerra tra comitati “no raso” e “no soprelevata” e il sindaco Bellandi lancia la proposta alternativa del terzo lotto per l'attraversamento della città. «Conta il bene del territorio nel suo complesso», aveva detto salomonicamente l'assessore Ceccarelli qualche giorno fa.

Intanto però l'argomento del raddoppio diventa materia sempre più incandescente. Il segretario della Fit Cisl storce il naso anche alla disponibilità all'ascolto dei comitati da parte di Rfi. Il progetto alternativo di attraversamento di Montecatini in sopraelevata al Comune? Ribatte il segretario Fit Cisl: «Rfi lo doveva presentare entro il 31 ottobre. Non mi pare che sia ancora arrivato niente. E poi la Regione dovrebbe sapere che Rfi ha tutto l'interesse a non mettersi fretta. Ripartire dall’inizio, con la progettazione preliminare e altri studi di fattibilità per verificare se l'infrastruttura sia necessaria oppure no. Sono tutte cose che verranno messe nel conto finale da Rfi. E noi di Cisl siamo certi - dice Boni - che la sopraelevata verrebbe a costare 30 milioni in più rispetto al raso con un'aggravante: i binari starebbero chiusi almeno 2 anni. Le conseguenze? Sono facilmente prevedibili: aumento del traffico, inquinamento e disagi a non finire per i lavoratori, pendolari studenti e tutti quelli che saranno costretti ad utilizzare il mezzo privato». Insomma: il caos. L'opera del raddoppio, dunque, deve andare avanti secondo Fit Cisl. E ci scappa pure un appello al sindaco Bellandi: « I sottopassi non piacciono ai cittadini? Guardiamo avanti. Ora che i soldi sono stati stanziati – chiude Boni - vanno spesi. Non rischiamo di perdere questa occasione».

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