Finanza
Sono tornato bambino tra orchi, zombie e giochi
di ALESSANDRO BIENTINESI No, non sono mai stato ai Lucca Comics & Games in vita mia. L'edizione 2016 è quella Gold, dei 50 anni. Io ne ho 32, quindi ho avuto almeno una decina di occasioni, se...
di ALESSANDRO BIENTINESI
No, non sono mai stato ai Lucca Comics & Games in vita mia. L'edizione 2016 è quella Gold, dei 50 anni. Io ne ho 32, quindi ho avuto almeno una decina di occasioni, se non di più, per venire in città. Vivo ad un'ora da Lucca, in auto o treno sarebbe un attimo. Amici appassionati di fumetti e giochi? Molti. Sono un tipo curioso di natura. E allora perché mai una volta tra cosplayer, concerti, incontri, migliaia di persone in festa? Ecco, forse il motivo è tutto lì. Migliaia di persone. Un'invasione che, stupido me poco amante della confusione e delle folle oceaniche, alla fine mi ha fatto sempre rinunciare.
Adesso, però, ho la grande occasione. Vivo e lavoro a Lucca da un mese, questa sarà la volta buona. Il primo assaggio venerdì, giorno di apertura. Poi un sabato che una serie di coincidenze fortunate è libero. La grande occasione. Farò incetta di Comics, senza un programma preciso. Voglio vedere tutto. Sarà un'indigestione da fumetti e giochi da tavola, cibo di strada e colori.
. Battaglia epica per il parcheggio. Parto presto, alle 7.30 sono in auto. Almeno per parcheggiare voglio evitare la confusione. Fa freddo e arrivo nel piazzale dei macelli pubblici in pochi minuti. È già pieno. Intravedo un posto miracolosamente libero, con tre parcheggiatori abusivi che si sbracciano per farmelo vedere. Sì, l'ho visto, non importa indicarlo con insistenza. In realtà loro stanno facendo cenno ad un gruppo di orchi seduti in una Citroën. Nei giorni dei Comics vi potrebbe capitare ti mettere in scena una sfida epica, a colpi di clacson, gestacci e sgassate, con degli orchi della Terra di Mezzo per un cavolo di posto auto. Alla fine non mi faccio spaventare. Il posto è mio, la battaglia è vinta.
I bambini guardano gli zombie. Non mi sono fatto un programma ben preciso, ma decido di iniziare con le experience. Provare, provare ogni cosa. Entro da porta Elisa, ci sono tre camionette dei carabinieri. Nessuno, però, mi controlla. Rapida colazione e poi mi avvio subito al padiglione della Play Station, voglio provare il nuovo visore per la realtà virtuale. C'è poca coda, davanti a me dei ragazzi, tutti tra i 18 e i 20 anni. "Veniamo da Verona, Napoli e Palermo, ci siamo ritrovati via web e abbiamo deciso di prendere una casa a Pisa. Siamo svegli dalle 5.30". La coda scorre veloce, giusto il tempo di veder passare un gruppo di giapponesi che, sono le 9.15, ha in mano dei panini: porchetta, prosciutto e salame. Niente ramen per loro. Entro, la prova dura 15 minuti. Una ragazza mi fa. "Hai paura dei ragni?". E io, ingenuo, rispondo di no. Cavolo, la realtà non è per niente virtuale: la tecnologia ha fatto passi da gigante, mi sembra di essere in un film: sono su un pianeta alieno e devo sparare a più non posso a ragni giganti che tentano di uccidermi. Divertente, torno bambino per 15 minuti. Una volta uscito mi sposto subito in piazza dell'Anfiteatro, anche qui un po' di coda allo stand della Fox, attrezzata per il lancio della nuova stagione della serie The Walking Dead. In via Fillungo incontro il cosplayer di Marty McFly. Adoro Ritorno al Futuro, il mio film preferito. Non resisto, lo inseguo e gli chiedo una foto. Lui è gentilissimo, come del resto tutti coloro che vengono a Lucca. Io felice come un bambino, e siamo a due nel giro di un'ora. Arrivo allo stand della Fox. Davanti a me due ragazzi vestiti, ovviamente, da zombie. Vengono da Milano. La fila scorre veloce pure qui, dentro ci sono degli zombie truccati così bene da far paura. Ma i genitori, senza troppi problemi, hanno portato il loro figlio dentro. E a tre passi da lui c'è un'attrice che tira fuori un feto dalla pancia. Così, per dire.
I Lego, il mio punto debole. Passo da piazza Napoleone, prenoto per il pomeriggio la Dylan Dog experience all'hotel Universo e mi sposto verso il Family Palace, pochi metri dalle Mura. Voglio i Lego, lo ammetto. Entro nella sala esposizioni al primo piano dell'ex Real Collegio e per a terza volta in un paio d'ore torno bambino. Intere città, castelli medievali, auto, il Titanic e due appassionati di Bologna che hanno costruito in 16 mesi un'intera città ispirata a Star Wars. E poi ci sono i giochi Arcade, per la mia generazione Metal Slug è una religione.
Poco dopo salgo sulle mura, è il trionfo dei cosplayer. Impossibile descriverli tutti. Ma immaginate un personaggio dei cartoni animati, dei fumetti di ogni genere, dei film, di qualunque cosa riguardo il racconto e la fantasia. Ecco, a Lucca li troverete. Tutti. Così come gli enormi padiglioni dedicati ai games. Ecco, lì faccio fatica ad orientarmi e c'è davvero troppa gente.
Dylan Dog e gli ultimi acquisti. Mangio un panino al volo e torno verso il centro, ho l'ultima experience. Non posso spoilerare nulla, è anche vietato fare foto o video all'hotel Universo. Ma l'idea della Dylan Dog experience, se sviluppata meglio, può essere l'ennesima rivoluzione ai Lucca Comics & Games. Esco molto felice ma distrutto. Ho camminato per ore, come ipnotizzato da una città bella e austera che si trasforma in un fumetto vivente. Mi rendo conto di essere senza energie: le spendo per spendere. Qualcosa per me e qualcosa per amici e parenti. Calano le tenebre, la folla se ne va lentamente. Io con loro, sicuro che questa sarà la prima ma non l'ultima volta ai Comics.
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