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Bagni piange il marchese Burlamacchi

Bagni piange il marchese Burlamacchi

BAGNI DI LUCCA. Cordoglio per la scomparsa del marchese Maurizio Burlamacchi, 85 anni, uno dei personaggi più in vista nelle vicende di Bagni, e deceduto nella notte tra sabato e domenica a Firenze....

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BAGNI DI LUCCA. Cordoglio per la scomparsa del marchese Maurizio Burlamacchi, 85 anni, uno dei personaggi più in vista nelle vicende di Bagni, e deceduto nella notte tra sabato e domenica a Firenze. Era stato tra l'altro il primo direttore della sezione locale dell’Istituto Storico Lucchese, e si era sempre dato da fare per organizzare mostre e convegni.

Grande appassionato della montagna e grande camminatore, si ricordano tante escursioni e la partecipazione a molte gare. In particolare era noto il suo amore per Campagnaia, dove lui stesso aveva costruito un casotto. Dal 1970 al 1975 fu promotore della stampa del giornalino "L'Amico di Bagni di Lucca", su cui scrisse diversi articoli sia di storia, sia di cronaca, nonché di denuncia verso le amministrazioni comunale e termale. È stato autore di saggi sulla storia locale e, ultimamente, di studi sui cavalieri di Malta, che hanno avuto seguito soprattutto all'estero.

«Sicuramente un grande signore – dice il sindaco Massimo Betti – e la signorilità non derivava da quarti di nobiltà, ma dal carattere sempre umile e socievole e dalla disponibilità verso gli altri. A suo agio nei palazzi fiorentini, come nei metati montani. Nelle riunioni accademiche con titolati professori, come nelle attività sportive con ragazzini. Burlamacchi per me è stato un maestro, sempre sorridente e disponibile, nella conoscenza della storia di Bagni di Lucca. Una visita nella sua biblioteca era un arricchimento interiore, sfogliando incunaboli e prime edizioni, sapientemente conservate e rilegate. E non erano una presenza scenica nella libreria, come quadri di autore nella pinacoteca di un acquirente di opere d'arti. Maurizio aveva l'anima e la passione del collezionista. Altro punto di rilevanza di Maurizio Burlamacchi, era la salvaguardia dell'ambiente. Forse unico settore in cui era quasi selettivo. Non transigeva. Da questo, la sua guerra personale a strade e sentieri carrabili in montagna».

L'ultimo intervento di Burlamacchi in pubblico che si ricordi è stato quello del 2012, a un convegno storico organizzato dalla Fondazione De Montagine, al quale seguì una visita al cimitero inglese.

Emanuela Ambrogi

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