Gioco
In tantissimi al Borda!Fest
Quadruplicati gli espositori, oggi l’ultima giornata
LUCCA. Non è la rabbia di chi ha perso la partita, ma quella di chi non ha nemmeno potuto giocarla. Più che di un libro - "La Rabbia", per l'appunto, la raccolta di undici fumetti, con Zerocalcare apripista, edita da Einaudi Stile Libero Extra e presentata ieri pomeriggio al Borda!Fest - questa sintesi veloce e impeccabile parla dell'identità di un'intera generazione.
Gli stessi che, in modo verrebbe da dire eroico, per il terzo anno consecutivo sono riusciti ad organizzare un festival, autonomo, autogestito, autofinanziato e gratuito, di produzioni sotterranee: produzioni che non trovano un posto nel mercato globale, ma che riescono a raccontare il mondo attuale meglio di chiunque altro, forse proprio perché vissuto dal basso, vissuto in prima persona. Ecco allora il Borda!Fest, aperto fino a stasera alle 20 nelle gallerie del Baluardo San Martino. Da venerdì è un continuo via-vai di persone: curiosi, appassionati, produttori indipendenti, disegnatori in cerca di un luogo dove potersi esprimere, per proporre i propri lavori e ricreare quella dimensione collettiva di riflessione e denuncia, la stessa di Zerocalcare e dei tanti altri intervenuti al Borda: Bambi Kramer, Filosa, Noce, Hurricane, Nomisake, Trapani, Ratigher, Sonno, Tso, Primosig. Loro hanno contribuito alla costruzione del festival internazionale “Crack - Fumetti dirompenti”, nato a Roma, al Forte Prenestino. Anche da lì, non a caso, prende le mosse il Borda!Fest. «Alla repressione e alla disgregazione delle nostre comunità autonome - spiegano gli organizzatori - rispondiamo con la resistenza e l'aggregazione. S(t)iamo attaccati». Ed è questo il tema dell'edizione di quest'anno, che ha visto quadruplicare il numero degli espositori e crescere in modo esponenziale il pubblico. «Numeri inattesi. Persone che sono venute a Lucca appositamente per il Borda!Fest, persone che qua trovano una propria dimensione ideale». Per oggi, alle 16, è prevista la presentazione del fumetto “Prossima fermata. Una storia per Renato” di Zerocalcare e Erre Push con Stefania e Dario, la mamma e il fratello di Renato Biagetti, il ragazzo ucciso 10 anni fa a Focene (Roma da due neofascisti.
Nadia Davini
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