Gioco
Il Ramen non cede, e raddoppia
Il piatto giapponese resta un must dei comics e crescono i suoi spazi
LUCCA. È questa l’edizione dei compleanni. Accanto a quello più celebre, quello del mezzo secolo della manifestazione stessa in questo 2016 se ne celebrava un altro, forse passato più in sordina, nonostante venisse citato anche sulle celebri felpe dell’organizzazione, quello dei 10 anni di Ramen a Lucca. Il piatto giapponese, da consumare in bicchieroni di carta semplicemente aggiungendo dell’acqua calda, è ormai diventato un simbolo di Lucca Comics, in una sorta di binomio ormai inscindibile. È proprio partendo da Lucca che è scoppiata la Ramen-mania, come spiegano Simone Palomba e Andrea Orlandini che si occupano della distribuzione di questo prodotto: «In 10 anni abbiamo portato questo prodotto ovunque, partendo proprio da Lucca».
Una partnership, quella tra Lucca Comics e le tagliatelle nipponiche, che ha funzionato. E, contrariamente a una moda, la passione per il ramen non conosce flessione, anzi: «Si vende e si vende sempre di più. Abbiamo raddoppiato, da 2 a 4, i nostri punti di vendita. Sulle mura abbiamo duplicato la nostra presenza e quest’anno, alla Japan Town, abbiamo triplicato le dimensioni dello stand che avevamo nel 2015, offrendo anche, rispetto alla passata edizione, la possibilità di consumare sul posto. Noi non abbiamo mai ceduto alla tentazione del temporary shop, che pure ci converrebbe. Anzi, noi da anni combattiamo contro questo tipo di esercizi e anche oggi siamo qua, a fare il nostro lavoro, e supportiamo Lucca Comics».
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