La protesta
IL DIVERTIMENTO E LE RISPOSTE DA DARE
LUCA CINOTTI. Cosa arriva dopo una rivoluzione? Anzi, dopo la Rivoluzione con la maiuscola (copyright del direttore di Lucca Comics Roberto Genovese) che ha interessato la rassegna nell’edizione 2015?...
LUCA CINOTTI. Cosa arriva dopo una rivoluzione? Anzi, dopo la Rivoluzione con la maiuscola (copyright del direttore di Lucca Comics Roberto Genovese) che ha interessato la rassegna nell’edizione 2015? Dai cinque giorni di quest’anno dovranno arrivare innanzitutto risposte. E indicazioni sugli indirizzi futuri dell’evento.
L’arrivo di padiglioni e stand in nuove piazze del centro è destinato probabilmente a continuare per un altro anno, al massimo due. La Rivoluzione, insomma, non può essere permanente. La città non può reggerla, né lo possono le sue infrastrutture e i suoi cittadini. Da questo punto di vista, aver spalmato i Comics su cinque giorni è, in prospettiva, l’elemento chiave. I biglietti venduti in prevendita per oggi sono 25.000, mentre l’anno scorso (con festival su quattro giorni) furono 34.000. Per il secondo giorno siamo a 46.000 contro 48.000. Per il terzo - il clou della manifestazione - ci si “ferma” a 51.000 contro i 68.400 del 2015. Stando ai numeri, dunque, dovremmo avere una città meno congestionata rispetto all’anno scorso - per non parlare del 2014, l’edizione del grande boom. Se a consuntivo, martedì sera, questo sarà confermato sarà difficile pensare di tornare indietro dal “combinato disposto” fra il numero chiuso a 80.000 paganti e i cinque giorni.
Condizione necessaria, dunque, ma probabilmente non sufficiente. Perché qualcosa in più si potrà fare per limitare i disagi per chi vive e frequenta la città. A cominciare dai tempi di montaggio e smontaggio delle strutture che forse richiedono un aggiustamento, man mano che la manifestazione si estende ad aree “inedite” del centro (come avvenuto quest’anno per piazza Santa Maria Forisportam). Detto questo, la scelta di far svolgere i Comics dentro le Mura rimane la migliore, per la città e per la manifestazione. Che, non a caso, proprio dall’approdo in centro ha registrato la grande crescita che l’ha portata sul podio mondiale degli eventi dedicati a giochi e fumetti.
Risposte dovranno arrivare anche sul fronte dei negozi temporanei, punto che - come scritto sul Tirreno pochi giorni fa - allarma anche gli stessi organizzatori. Tema complicato, al quale sembra difficile rispondere (come si è ventilato) con la chiusura di tutto il centro a chi è senza biglietto, misura che appare molto difficilmente realizzabile. Qualcosa in più, forse. si potrà ottenere con un controllo più rigido da parte del Comune, come avvenuto per i negozi temporanei di generi alimentari.
Temi che dovranno essere sul piatto fin dal giorno dopo la chiusura della manifestazione. Intanto, godiamoci questi cinque giorni di fantasia e allegria.
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