Gioco
Bagni, tensione sulla messa per i caduti in guerra
Le associazioni: il parroco non ha concesso la chiesa Don Emanuele: falso, solo detto che non potevo esserci
BAGNI DI LUCCA. Avanti, indietro, retromarcia. Un balletto che fa tanto pensare a una tempesta in un bicchier d’acqua. È la vicenda legata allo scontro, prima pubblicizzato, poi negato o quanto meno ridimensionato, sulla messa in memoria dei Caduti delle guerre in programma il 4 novembre (giorno delle Forze armate) a Bagni di Lucca.
Tutto parte da un comunicato nelle quali le associazioni combattentistiche che organizzano l'iniziativa riportano accuse dure: «È nostro desiderio - vi si legge infatti - informare la popolazione tutta che non avendo don Emanuele Rosi in maniera assolutamente inaspettata ed incomprensibile dato la propria disponibilità e la disponibilità della chiesa del Sacro Cuore al capoluogo per celebrare una messa in suffragio dei Caduti come di consueto, quest'anno la cerimonia verrà svolta presso la chiesa parrocchiale di Fornoli alle ore 10. A seguire i partecipanti in corteo raggiungeranno la piazza Aldo Moro per gli onori ai Caduti e la deposizione della corona al loro monumento».
Secondo le associazioni il parroco don Emanuele Rosi si sarebbe dunque messo di traverso, obiettando che non condivide il modo di intendere le richieste di funzioni specifiche fuori da un contesto generale di partecipazione alla vita religiosa della comunità.
A chi parla di una lite dai toni accesi all'origine della decisione di trasferire la messa a Fornoli, don Emanuele risponde precisando quale sia la sua posizione.
«Non ho negato né la funzione né la chiesa del Sacro Cuore - spiega il parroco -. Ho solo detto che il 4 novembre non potevo essere presente e che potevano rivolgersi ad altri parroci. È vero che a don Mario Tolomei, parroco di B,enabbio interpellato e disponibile a celebrare la funzione ho fatto presente che a mio avviso la commemorazione poteva essere inserita nell'Ottaviano dei Defunti in programma proprio il pomeriggio del 4 novembre.
«Non c'era quindi necessità di un'altra funzione specifica - conclude don Emanuele -. Mi pare che don Mario abbia condiviso il mio punto di vista».
Della stessa opinione non sono però i rappresentanti delle associazioni combattentistiche, secondo i quali il parroco di Benabbio sarebbe invece rimasto perplesso dalle posizione di don Emanuele
In ogni caso resta confermato che la messa per i Caduti delle guerre si terrà il 4 novembre alle ore 10 nella chiesa parrocchiale di Fornoli.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google