La protesta
Garzella: mi hanno usato
Il presidente contro i firmatari della difesa della Mammini
LUCCA. «Una volgare campagna elettorale contro di me e non un reale risentimento per l’accaduto: ecco cosa ha spinto alcuni consiglieri comunali a firmare il documento per le scuse all’assessora Serena Mammini». Esplode la rabbia del presidente del consiglio comunale Matteo Garzella a seguito del caso che ha scosso l’assise: il consigliere Piero Angelini due settimane fa ha etichettato in consiglio l’assessora all’urbanistica Serena Mammini come «in peda a orgasmo interno».
«Mi sarei aspettato delle scuse nella seduta del consiglio di ieri sera - commenta Garzella - con questo comportamento invece hanno dimostrato che la loro non era una sincera difesa dell’assessora ma un modo per colpire me e fare campagna elettorale. Evidentemente visto che siamo nel weekend dei comics, a Lucca qualcuno fa politica interpretando più Diabolik che l’Uomo Ragno. Mi scuso con l'assessora anche per conto di quei consiglieri che l'hanno usata senza rispetto, in modo del tutto inaccettabile».
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