Gioco
Raid notturno in sei locali
Alla pasticceria «La Piccola Soave» terzo furto nel giro di una settimana
LUCCA. La microcriminalità prende di mira i negozi da via Elisa sino a via Santa Croce. Due giovani - che saranno stati sicuramente ripresi dalle telecamere in funzione in quel tratto di strada - hanno forzato o cercato di forzare la porta d’ingresso di sei esercizi commerciali, quelli che non avevano la saracinesca abbassata. In un orario compreso tra le 2 e le 2,45 della notte tra lunedì e martedì i malviventi hanno effettuato effrazioni all’outlet di calzature Elisa Baciocchi, alla merceria-intimo «La Mimosa», ai ristoranti «Gli Orti di via Elisa» e «La Vispa Teresa» e alla lavanderia «Santa Croce». Per tutti i locali danni, più o meno gravi, alle serrature e agli infissi dell’ingresso. A chi è andata peggio invece è al bar «La Piccola Soave». Lì i ladri sono riusciti ad entrare come racconta Barbara Grossi, la titolare della pasticceria di via Elisa: «È la terza volta che vengo presa di mira nel giro di una settimana. - racconta la commerciante - Dal giorno in cui ho effettuato l’inaugurazione per il restyling del locale i ladri hanno colpito a ripetizione. Per due volte hanno trovato il fondo cassa ( le monete da 50 centesimi, un o due euro) nei cassetti dietro al banco. Stavolta, dopo aver scardinato la porta d’ingresso in alluminio che dovrò sostituire, sono riusciti a trovare i pochi spiccioli che avevo nascosto sopra uno scaffale nel retrobottega. L’allarme? La vigilanza? No, è una spesa che ritengo inutile. Cosa possono trovare in un bar-pasticceria. In tre volte mi avranno portato via neanche 150 euro. Se rubavano le bottiglie di liquore mi procuravano un danno maggiore. Di certo però dovrò cambiare la porta d’ingresso e spendere anche per farmi installare la saracinesca. Ho notato che i negozi vicini che avevano la serranda abbassata sono stati risparmiati dal raid notturno. Stamani (ieri mattina per chi legge, ndr) sono arrivati i carabinieri per effettuare un sopralluogo. In questa zona ci sono un paio di telecamere installate dal Comune e speriamo che tramite quelle immagini gli inquirenti riescano a individuare i responsabili».
Notati due giovani. Ci sarebbe una testimone. Una ragazza che abita in un appartamento al secondo piano di uno stabile di via Santa Croce. Poco dopo le 2 di notte ha udito dei rumori provenire dalla strada. Si è affacciata alla finestra, aprendo per un attimo l’imposta, e ha notato due individui. Uno era seduto, l’altro armeggiava alla porta d’ingresso del ristorante-trattoria «La Vispa Teresa». Probabilmente si tratta di giovani sbandati che si accontentano anche di pochi spiccioli o di qualche genere alimentare. Come confermano anche al ristorante «La Vispa Teresa»: «Hanno provato con qualche cacciavite di forzare la serratura, ma non ci sono riusciti. Segno che non avevano gli attrezzi del mestiere. Si trattava, probabilmente, di qualche disperato che ha provato a compiere dei furti senza nemmeno sapere dove stava rubando. Da noi più che qualche prosciutto e qualche bottiglia di vino non poteva trovare nient’altro». Preoccupata invece Monica Salvestrini titolare della storica lavanderia Santa Croce: «Sono in questa zona da quasi trent’anni - dice - e sinora non avevo mai subito un tentativo di effrazione. Segno che la microcriminalità ormai dilaga e anche in una zona tranquilla la situazione comincia a farsi preoccupante. Hanno danneggiato la porta della lavanderia che adesso si apre con difficoltà e necessita di una riparazione. Mi domando: cosa potevano trovare, se non capi di abbigliamento da sistemare, in una lavanderia?».
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