Toscana
Imu non pagata in arrivo a Porcari 1.090 cartelle
Riguardano i pagamenti non onorati negli anni 2012 e 2013 Con l’attività di recupero il Comune ha già incassato un milione
PORCARI. Sono oltre mille le cartelle per il recupero dell'Imu nel corso del 2012 e 2013 in arrivo in questi giorni ai cittadini porcaresi. Prosegue l'attività di accertamento da parte del Comune che dopo le verifiche sulla vecchia Ici ha messo al vaglio anche l'imposta municipale sulla prima casa abolita dal governo Renzi. L'attività di accertamento, affidata ad una società esterna, interessa circa il 10 per cento dei contribuenti, nel dettaglio 570 avvisi per l'Imu relativa al 2012 e 520 per il 2013. Un numero cospicuo, destinato ad aumentare visto che l'attività di controllo è ancora in corso. Ma che non deve fare pensare ad un'evasione sistematica.
«I mancati versamenti sono solo una minima parte e nella maggioranza dei casi in buona fede - spiega l'assessore alla finanze Roberta Menchetti - per lo più si tratta di errori non voluti e rettiche. Non c'è nessuna azione persecutoria, si tratta di una normale attività».
L'amministrazione evidenzia come «i cittadini per i precedenti accertamenti hanno collaborato, anche nei casi più problematici, e gli accertamenti si sono conclusi finora senza contenziosi».
Una situazione che tuttavia ha messo in subbuglio qualche contribuente che ha già ricevuto gli avvisi in questa prima fase di accertamento, quella di avviso bonario. Sulla lettera intestata dal Comune di Porcari sono riportate tutte le indicazioni nel caso non si volesse pagare l'arretrato e le pesanti penali contattando l'ufficio tributi del municipio.
«Invitiamo i cittadini a rivolgersi al Comune per qualsiasi tipo di chiarimento», dice Menchetti. Tra l'altro in caso in cui le cartelle dovessero andare a ruolo il Comune deve risolvere il problema della eventuale riscossione coattiva.
«Stiamo cercando una società di recupero dopo la prevista chiusura di Equitalia», annuncia l'assessore alle finanze. In questi anni il Comune di Porcari ha messo in atto una politica di controlli capillare per recuperare il sommerso sulla vecchia Ici non versata dal 2008 al 2011. Un'attività, riferita agli arretrati, che ha permesso di fare rientrare quasi 2 milioni di euro in tre anni: 534.000 euro nel 2014 e 535.000 nel 2015, il resto nei primi mesi del 2016. Un'iniziativa che si è rivelata efficace, «vuoi per la volontà del Comune di fare della lotta all'evasione una delle priorità, recuperando risorse da investire in opere pubbliche e per mantenere invariate le tariffe sui servizi, vuoi per la decisione di affidare i controlli ad una società esterna» spiega Menchetti. Un altro fronte che ha portato introiti importanti è quello della riscossione delle multe. Insieme a quello, portato avanti dall'assessorato al sociale, dei controlli incrociati delle dichiarazioni Isee per scovare i furbetti che hanno ottenuto, senza averne i requisiti, agevolazioni sulle tariffe di mensa, scuolabus e rifiuti.
Nicola Nucci
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