Il Tirreno

Lucca

Libera professione, Bracco il più richiesto

di Luca Cinotti
Libera professione, Bracco il più richiesto

I compensi dei professionisti: anche Bianchini e Finucci al top

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LUCCA. Il primario di ginecologia Gian Luca Bracco fa bis e si piazza in testa anche alla “classifica” dei guadagni per l’attività libero professionale (la cosiddetta intramoenia), oltre che in quella generale degli stipendi dei dirigenti Asl. Una graduatoria, quella dell’intramoenia, particolarmente interessante perché dà il polso delle scelte che i lucchesi fanno sui professionisti ai quali affidare la propria salute. Diversamente da quanto avviene con le visite del servizio sanitario, infatti, l’intramoenia consente di scegliere il medico di fiducia. Con liste d’attesa nulle o molto ridotte, ma pagando di più rispetto al semplice ticket. Una procedura introdotta dall’ex ministro Rosi Bindi a fine degli anni Novante che con il corso del tempo è andata incontro a contestazioni. Ultima, solo in ordine di tempo, quella del presidente della Regione Enrico Rossi che ha proposto di eliminare l’intramoenia per potenziare il servizio sanitario. Una critica che si affianca a quella di due consiglieri regionali di “Sì Toscana”, Tommaso Fattori e Paolo Sarti, che hanno spiegato come esistano medici che praticano l’aborto «a pagamento» con l’intramoenia. Un punto che, tuttavia, non interessa la zona di Lucca dove l’interruzione volontaria di gravidanza è garantita dalle strutture pubbliche.

Per ora, comunque, l’attività libero professionale dei medici resta, anche se i numeri complessivi per l’Asl di Lucca sono in calo. Sommando infatti i compensi ricevuti dai professionisti nell’arco del 2015 si raggiunge la cifra di 3.152.686 euro. La stessa voce l’anno precedente era arrivata a 3.283.980. Il calo, dunque, c’è anche se leggero. E prosegue una tendenza degli ultimi anni che emerge dai dati di bilancio dell’ormai ex Asl 2, dove sono conteggiati non solo i compensi ricevuti dai medici, ma anche quelle quote delle parcelle pagate dai pazienti che rimangono allo Stato per coprire i costi amministrativi e di personale. Segno evidente di come la crisi abbia inciso anche su queste scelte, nel bilanciamento fra possibilità di pagare di più e necessita di bypassare liste di attesa che arrivano ad essere di mesi.

Il podio dei professionisti lucchesi del 2015 è rimasto immutato rispetto a quello dell’anno precedente. Bracco, infatti, primeggiava anche nel 2014, anche se i suoi compensi superavano quota 200.000 euro arrivando a 225.000. Sul secondo gradino si piazza il dottor Manlio Fabrizio Bianchini, responsabile dell’ecografia. Al terzo posto si piazza invece Giovanni Finucci, direttore di endoscopia digestiva e malattie dell’apparato digerente.

Questi tre professionisti sono anche gli unici che superano la quota dei 100.000 euro. Subito sotto, al quarto posto, si piazza il dottor Sauro Luchi, idrettore di malattie infettive ed epatologia, che raggiunge quota 94.000 euro.

Al quinto poso un’altro professionista “storico” della nostra azienda sanitaria e del nostro ospedale, il primario di Otorinolaringoiatria Riccardo Piane che sfiora quota 75.000 euro.

Sopra l’asticella dei 70.000 euro si piazzano anche Fausto Trivella, responsabile dell’oculistica del San Luca e Vincenzo Viglione, ginecologo che all’ospedale di Barga ha proseguito la grande tradizione di suo padre.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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