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Dopo le polemiche arriva il bando per la biblioteca
Dopo le dimissioni della responsabile Veronica Baccetti Il sindaco: le polemiche hanno superato i limiti del rispetto
BORGO A MOZZANO. Sarà pubblicato a breve un bando per l’assunzione di una nuova bibliotecaria: questa la novità comunicata dall’amministrazione comunale di Borgo a Mozzano che ha deciso di rispondere così alle polemiche scatenatesi nei giorni scorsi, dopo le dimissioni di Veronica Baccetti. Un salto in avanti quindi, frutto probabilmente dell’impossibilità di ricucire lo strappo consumatosi con colei che si è occupata della Fratelli Pellegrini per 11 anni.
«Al fine di sostituire la bibliotecaria, che non ha rinnovato il contratto – spiega il sindaco Patrizio Andreuccetti –, ci accorderemo con la cooperativa che gestisce il servizio per una assunzione tramite bando a cui possano prendere parte tutti coloro che, titoli alla mano, abbiano la volontà di partecipare. Non torno su quanto accaduto – ed auguro a Veronica Baccetti le migliori cose per tutto quello che farà nella sua vita».
Poi una precisazione sulla biblioteca di Diecimo che, come la Fratelli Pellegrini, era affidata fino allo scorso anno all’associazione San Giovanni Leonardi: «Vorrei chiarire una volta per tutte la posizione delle due bibliotecarie di stanza a Diecimo. Una volta cessata la gestione da parte dell’associazione abbiamo proposto una convenzione specifica per la direzione di Diecimo, sostanzialmente identica alla precedente, ma l’associazione ha tergiversato per mesi senza firmarla. Motivo per il quale ci troviamo oggi con la biblioteca ancora chiusa e le due bibliotecarie senza lavoro. Ora che la San Giovanni Leonardi ha rinnovato il consiglio siamo fiduciosi che in tempi ragionevoli si possa ripartire con una soluzione che consenta l’apertura della biblioteca e il reintegro delle due bibliotecarie».
Sull’argomento gestione, afferma Andreuccetti, «si discute da quasi un anno e troppe volte a sproposito. Si è spesso superato i limiti del rispetto umano, prima ancora che istituzionale, ed è giusto e opportuno riportare la questione nella giusta dimensione. Chi ha vinto la gara pubblica – conclude – gestirà la biblioteca per due anni più due, e una volta reintegrato il personale avremo tutte le facoltà per lavorare insieme ad una offerta sempre più di qualità per tutto il territorio».
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