Il Tirreno

Lucca

Caos bus, verifiche di Provincia e Ctt

di Luca Cinotti
Caos bus, verifiche di Provincia e Ctt

Zavanella: «È l’ente che ci deve chiedere nuove corse»

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LUCCA. La Provincia fa il “monitoraggio”, Ctt aspetta le indicazioni per aumentare le corse. Il presidente dell’azienda che cura il trasporto pubblico in provincia di Lucca, Andrea Zavanella, spiega al Tirreno le azioni in campo per evitare che gli autobus si trasformino in scatole di sardine, come abbiamo denunciato negli ultimi giorni, con in più la beffa delle multe per i ragazzi che non riescono a raggiungere l’obliteratrice.

Zavanella ammette che quello che stiamo vivendo è un periodo particolare - e difficile - per le corse degli autobus: «Come sempre avviene a inizio della scuola, c’è la questione degli orari provvisori che ci creano molta fatica nel capire quali siano i carichi effettivi sulle singole corse». Questo, però, vale soprattutto per le corse di ritorno, quando ci possono essere discrepanze negli orari di uscita delle varie classi. Molti disagi sono stati registrati sull’andata, e su questo punto Zavanella chiama in causa la Provincia: «Per capire cosa succede in questo caso è necessario andare sui bus per più giorni e capire se e come sono cambiati gli afflussi dei ragazzi. È quello che deve fare la Provincia, con proprio personale».

E, in effetti, palazzo Ducale conferma: «Proprio in questi giorni - spiega il consigliere delegato Renato Bonturi - stiamo raccogliendo dati di flussi ed eventuali carenze di servizio sulle linee che riguardano il collegamento con le realtà scolastiche del territorio. Siamo in una fase di ricognizione, iniziata partendo dalle situazioni che penalizzavano maggiormente l'utenza: è un passaggio importante, al fine di predisporre delle soluzioni mirate a risolvere i problemi che emergono. D'altronde il monitoraggio sulle singole linee può iniziare solo al momento che negli istituti scolastici entrano in vigore gli orari definitivi e, quindi, si può avere un quadro reale e definitivo dei problemi che emergono». Un primo risultato, con due corse in più verso Castelnuovo, è stato raggiunto. Per il resto bisognerà aspettare. Perché - come spiega Zavanella - è proprio la Provincia che, sulla base del proprio monitoraggio, deve chiedere a Ctt l’istituzione di nuove corse. O, eventualmente, l’allungamento degli orari dove si vede che ci sono ritardi rispetto alle tabelle. Con un (non piccolo) problema: questi aggiustamenti costano, e i fondi devono arrivare dalle casse della stessa Provincia. Che, quindi, valuta con attenzione le modifiche da chiedere all’azienda.

C’è un’altra questione emersa nella nostra inchiesta degli ultimi giorni che meritava una risposta da parte del presidente Zavanella: le multe elevate dagli accertatori a giovani che hanno raccontato di non essere riusciti a raggiungere la macchinetta per obliterare il biglietto posseduto regolarmente.

«Innanzitutto è bene chiarire - dice il presidente di Ctt - che in mancanza di un titolo di viaggio regolarmente obliterato, la multa da parte dell’accertatore è dovuta. Detto questo è possibile fare un ricorso, scaricando un modulo dal nostro sito Internet e spiegando quali sono i motivi del ricorso, che viene valutato da un nostro dirigente». In realtà il 90% dei ricorsi presentati viene respinto, ma rimane comunque un piccolo spiraglio per chi sente di aver subito un torto e di non appartenere alla categoria dei “furbi”. Sapendo che, comunque, viene fatta una verifica: «Quando arriva un ricorso di questo tipo contattiamo l’autista o l’accertatore per capire quale era l’affollamento su quella corsa. E se ci dicono che in realtà con c’erano problemi il ricorso viene respinto»

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