Il Tirreno

Lucca

l’intervento

«Home restaurant, subito regole»

Confesercenti all’attacco: «Non rispettano fisco e leggi sull’igiene»

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Sempre più app sulla rete per pubblicizzare gli home restaurant: un fenomeno, interviene Esmeralda Giampaoli presidente Confesercenti Versilia e Fiepet Nazionale, merita di essere studiato, per comprendere meglio l’attrattiva di questa nuova forma di ristorazione. Sicuramente richiama un numero in aumento di clienti, ma ad oggi è un’attività esercitata prevalentemente al nero e senza alcuna tutela. Se ci fermiamo al dato economico, si guarda solo a una parte della questione. Ritengo che ci sia una sostanziale alterazione delle regole della concorrenza ogni volta che si applicano regole diverse a soggetti che, nella sostanza, effettuano attività identiche. Alcuni esempi: questa ristorazione, nella maggior parte dei casi, non rispetta le leggi in materia igienico-sanitaria, fiscale e amministrativa. Normalmente, per aprire una qualsiasi attività alimentare, devo frequentare corsi di formazione professionale, adeguare strutture e procedure lavorative alla stringente normativa igienico-sanitaria e denunziare l’attività agli organi amministrativi e al fisco. Perché gli home restaurant non si attengono a quanto previsto dalle normali procedure?», si interroga la presidente.

«Va aggiunto - sottolinea - che il grosso della concorrenza distorta non proviene dagli home restaurant ma dal novero sconfinato delle sagre e dall’utilizzo distorto di alcuni circoli culturali. Lo scenario, in attesa di una normativa ad hoc, è di schizofrenia amministrativa che, da un lato, prevede un cumulo di normative di varia provenienza in capo ai pubblici esercizi e, dall’altro, una totale deregulation per gli home restaurant e fenomeni affini».

Confesercenti nazionale ha avanzato una proposta di legge nata dalla riunificazione di quattro diversi testi: «Un buon punto di partenza - aggiunge la Giampaoli -. Preciso – conclude - che l’attenzione che riserviamo al fenomeno non è dettata solo da avversione al nuovo o dalla paura di confrontarsi con un mercato che cambia alla velocità della luce. Siamo convinti che un confronto sereno su questi temi possa portare a una semplificazione ponderata delle normative di settore».

«Proprio su Lucca – interviene Alessio Lucarotti presidente di Confesercenti Lucca - abbiamo da poco organizzato una tavola rotonda sul tema, coinvolgendo operatori e amministrazioni. La necessità di fare un punto sul tema era un’urgenza sentita. Durante la tavola rotonda abbiamo condiviso alcuni punti fermi con gli enti interessati, che abbiamo fatto pervenire al ministero competente, impegnato a definire una legge sul tema. L’auspicio è che a breve si possa ricomprendere questo fenomeno nei termini della legalità».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web