Il Tirreno

Lucca

L’Eurosak rimarrà in mani porcaresi

Un gruppo del cartario acquisterà il complesso. Il sindaco: migliorerà l’impatto sull’ambiente

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PORCARI. A un passo dall'acquisizione il complesso industriale della Eurosak in via del Centenario dell'azienda di imballaggi industriali per materie plastiche sottoposta a fallimento. La conferma arriva dal primo cittadino Alberto Baccini.

«Mi risulta da fonti attendibili che il complesso industriale dismesso sia in fase di acquisizione, ormai imminente, da parte di un gruppo industriale porcarese del settore cartario, nell'area del converting, che sta per acquisire all'asta la fabbrica chiusa da tempo».

Lo stabilimento della Eurosak dunque resterà in mani porcaresi. «Un'operazione di espansione e sviluppo che consentirà di mantenere un forte legame col territorio e in linea con la delibera comunale del 2012» dice il sindaco. Il sito è vincolato da un indirizzo della pubblica amministrazione di Porcari che, in considerazione della vicinanza al centro del paese, ammette soltanto attività che abbiano un uguale o minoe della vecchia Eurosak.

«La nuova attività avrà un impatto migliorativo, una condizione fondamentale per l'amministrazione comunale e in linea con il nostro indirizzo manterrà una destinazione urbanistica di area produttiva, nessuna speculazione come indicato nei vincoli della delibera - dice Baccini - naturalmente come abbiamo sempre fatto agiremo con attenzione e rendendoci disponibili ad agevolare l'iter burocratico trattandosi di uno sviluppo industriale che ha molti aspetti positivi».

Baccini spiega meglio il concetto: «Innanzitutto l'espansione riguarda un sito già esistente, quindi senza consumare un centimetro di suolo e salvando un sito storico che altrimenti avrebbe rischiato di diventare una cattedrale nel deserto alle porte del paese. Inoltre auspichiamo che questa espansione possa magari portare anche nuovi posti di lavoro». Il complesso si compone di varie edifici limitrofi e di superficie coperta pari a 12.000 metri quadrati. Sono costituiti da un corpo di fabbrica principale elevato per la maggior parte a un solo piano e in minima parte su due piani (uffici) con superficie coperta di 6765 metri quadrati. Al piano terra ci sono laboratori (ex reparti rifinitura, stampa e magazzini prodotto finito), poi uffici mensa, infermeria, spogliatoi, servizi igienici, vano caldaia e casa del custode. L'intero complesso risulta delimitato da un muro di recinzione e in parte da rete metallica ed è dotato di due cancelli carrabili per l'accesso allo stabilimento e al parcheggio.

Nicola Nucci

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