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Vicenda Kme la Fiom-Cgil «No ai tagli»
FORNACI DI BARGA. Non si ferma il continuo botta e risposta tra sindacati sulle sorti della Kme di Fornaci di Barga. Ieri Narcisa Pellegrini di Fim-Cisl aveva sganciato una vera e propria bomba nei...
FORNACI DI BARGA. Non si ferma il continuo botta e risposta tra sindacati sulle sorti della Kme di Fornaci di Barga. Ieri Narcisa Pellegrini di Fim-Cisl aveva sganciato una vera e propria bomba nei confronti della Fiom-Cgil. «Dove erano loro quando veniva firmato l’accordone? A mangiare la porchetta». Questo il passaggio più “colorito” dell’intervento di Pellegrini. La risposta di Mauro Rossi non si fa attendere. «Nel mio intervento di alcuni giorni fa avevo cercato di entrare nel merito dell' accordo che la direzione aziendale di Kme vuole imporre e che porterebbe all'espulsione dalla fabbrica di 160 lavoratori - spiega Rossi -. Noto, con neanche troppo stupore, che mi risponde, in tono sguaiato, Narcisa Pellegrini per difendere le ragioni dell'azienda. A prescindere dai toni, da bettola, usati nei miei e nostri confronti, ribadisco che quello che si sta cercando di confezionare è un accordo separato. In discontinuità con la storia sindacale di Kme. La Fiom Cgil - prosegue Rossi - non ha partecipato all'incontro non perché fosse “a mangiare la porchetta” ma perché la Fiom non accetta di firmare 160 licenziamenti, seppur mascherati e rimandati nel tempo. Così come non accetteremo di portare a compimento l'obiettivo dell'amministratore delegato di Kme di dimezzare l'organico aziendale alla scadenza dei prossimi due anni. Forse qualcuno troverà il modo di giustificare e condividere anche questa esplicita volontà ?».
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