Gioco
In bici si schianta contro il poggio
Morto un imprenditore 60enne: stava scendendo dalle Pizzorne assieme ad altri ciclisti
VILLA BASILICA. Accade tutto in un attimo. Tiberio Bartalini sta scendendo lungo via per le Pizzorne in sella alla sua mountain bike. Guida un gruppetto di ciclisti appassionati delle due ruote. La strada corre in mezzo al bosco: è stretta e in discesa. Arrivato in curva, Bartalini tenta di frenare ma la ruota slitta. A quel punto i testimoni sentono due cose che non dimenticheranno facilmente: un grido e poi il tonfo sordo dell’impatto contro il muretto di un poggio.
Il 60enne originario di Certaldo ha perso la vita ieri pomeriggio, lungo la via che porta dall’altopiano delle Pizzorne a Villa basilica, a circa un chilometro dal parco avventura.
Il fatto avviene attorno alle 14.50. La comitiva di ciclisti era partita al mattino da un agriturismo vicino la chiesa di San Donato, a Lucca. Sono tutti forestieri, a parte uno. Sono venuti per trascorrere un weekend in mezzo alla natura e in sella alla bici. Il viaggio d’andata fila liscio e il gruppo si ferma a mangiare a un ristorante sulle Pizzorne. Dopo pranzo, vedendo che non piove, i ciclisti si rimettono in marcia, diretti verso Villa Basilica. L’incidente avviene poco dopo il parco Sospeso nel verde. Bartalini guida il gruppetto tant’è che molti suoi compagni assistono alla tragica scena: la sua bici slitta sul ciglio della strada, reso viscido dall’umidità e dalla presenza delle foglie cadute dagli alberi. L’uomo perde il controllo del mezzo e va dritto contro un poggio che chiude il lato destro della carreggiata (a sinistra c’è lo strapiombo). L’impatto è tremendo: secondo quanto raccontato dai compagni, Bartalini non ha neppure il tempo di tendere le braccia per attutire il colpo. Indossa un caschetto protettivo che però non riesce a salvarlo. I compagni vanno subito a soccorrerlo ma capiscono che la situazione è disperata: il 60enne respira ma ha un ematoma sulla tempia destra e le labbra viola. Provano a rianimarlo, mentre qualcuno chiama il 118. Sono attimi concitati. La centrale operativa invia sul posto la Croce Verde di Porcari di stanza al Turchetto e fa alzare in volo il Pegaso. Tutto inutile: l'ambulanza arriva in un battibaleno e i soccorritori tentano di praticare al ferito un massaggio cardiaco che purtroppo ha non esito positivo. Più tardi il medico legale constaterà la rottura dell’osso del collo. Intervengono anche i carabinieri di Altopascio e Villa Basilica: ascoltano i ciclisti-testimoni per ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente. In un primo momento si ipotizza che l'uomo possa aver perso il controllo della bici per un malore, ma il fatto che abbia frenato e gridato sembra smentire questa ricostruzione. Di certo non ci sono altri mezzi coinvolti. Più probabile che la bici sia slittata sulle foglie bagnate. Tiberio Bartalini, classe '56, lascia una moglie e due figli. Abitava a Certaldo dove ora parenti e amici lo piangono.
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