La protesta
A scuola sul bus stipato protesta degli studenti
Difficile trovare posto sui mezzi che portano all’agrario “Busdraghi” di Mutigliano I genitori: «I nostri figli spesso restano a piedi e sulla linea mancano le pensiline»
LUCCA. «Gli autobus sono praticamente sempre pieni. Molti studenti devono fare tutto il viaggio,che a volte dura quarantacinque minuti,in piedi. A volte,poi,gli autisti non possono neanche farli salire e siamo costretti ad andare a prendere i nostri figli con le nostre auto. Anche se paghiamo regolarmente l'abbonamento mensile».
Parla la mamma di uno studente dell'istituto tecnico agrario "Brancoli Busdraghi" di Mutigliano. L'esperienza che racconta è quasi da viaggio della speranza, testimoniata con una foto scattata in un giorno scolastico qualsiasi. Posti a sedere sul mezzo della Ctt di Lucca (ex Vaibus) non ci sono di prima mattina. E più di mezzo corridoio centrale è occupato da altri studenti in piedi.
«Mio figlio sale a bordo a Pioppetti,sulla linea che da Camaiore porta fino alla scuola di Mutigliano - spiega ancora la madre di uno degli studenti -. L'autobus è praticamente già pieno e nelle giornate di pioggia, come quella di ieri, non c'è una pensilina coperta in tutto il percorso a proteggere dal maltempo».
Non solo,al ritorno da Lucca molti autisti non possono caricare sul mezzo tutti i ragazzi. «Un problema frequente, fisicamente proprio sono stipati e non c’è spazio per tutti - dice ancora la donna -. Per questo molti studenti restano a piedi e noi genitori siamo costretti ad andare fino a scuola a prenderli».
Una situazione di disagio che in passato ha spinto le famiglie ad una raccolta firme per trovare una soluzione. «Ci siamo organizzati, sia tre che quattro anni fa - spiegano i genitori -. La raccolta firme è stata data agli uffici del Comune di Camaiore, anche per quanto riguarda la richiesta di costruire della pensiline. Non solo, abbiamo provato più volte, anche tramite altri canali, a contattare sia la direzione che l’ufficio relazioni con il pubblico della Ctt. Ultimamente abbiamo provato anche tramite posta elettronica ma al momento non abbiamo avuto alcune risposte».
Una linea calda quella che dalla zona di Camaiore e degli altri Comuni vicini conduce fino a Lucca. «Vogliamo soltanto quelle risposte che in questi anni stiamo faticando ad ottenere, sia dalle istituzioni pubbliche che dalla società di trasporto» concludono i genitori.
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