Toscana
Esercitazione per gli scomparsi
Anche i cani molecolari hanno “battuto” per due giorni i boschi della Garfagnana
CASTIGLIONE. Per due giorni, i boschi della Garfagnana sono stati teatro di una grande esercitazione nazionale con l'ausilio di cani molecolari, per affinare e sperimentare le tecniche di ricerca di persone scomparse.
Le manovre, iniziate venerdì pomeriggio nel centro di Protezione Civile di Orto Murato, si sono sviluppate tra Castiglione, Casone di Profecchia, e la zona di Gramolazzo, con l'ausilio di decine di esperti e tanti volontari che si sono prestati come figuranti.
La simulazione, la prima di questo genere in Valle del Serchio, è stata coordinata dal Soccorso Alpino e Speleologico, con la partecipazione attiva dell'Arma dei Carabinieri e dell'Associazione Nazionale Carabinieri. Protagonisti, a tutti gli effetti i cani molecolari addestrati nella ricerca di persone scomparse. Uno schieramento imponente, per un'operazione che, di fatto, servirà come modello negli anni a venire.
I volontari impegnati nelle operazioni sono giunti da tutta la Toscana, e da Lombardia, Piemonte e Abruzzo. Oltre cento, a supporto fondamentale dell'iniziativa, i figuranti messi a disposizione dal nucleo Anc Pc di Capannori Porcari Unità Operativa Mediavalle. Bellissimi i cani messi alla prova anche di notte, e soprattutto si è confermata la grande professionalità degli uomini impegnati in queste delicate operazioni: «Ci sono dei figuranti che lasciano delle tracce lungo percorsi stabiliti in anticipo - afferma Loris D'Alfonso della sezione Anc Mediavalle -, e per esempio abbiamo lasciato i nostri indizi nella zona di Castiglione, e i cani hanno cercato tutta la notte, a dimostrazione che questi animali possono agire in qualunque circostanza. Si tratta di un'esperienza utile per tutti, visto che spesso si opera in situazioni anche difficili».
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