Il Tirreno

Lucca

Numeri da record per il distretto della Lucchesia

Sono numeri da primo della classe quelli del distretto cartario lucchese: 180 aziende per 8mila addetti e un fatturato di 4,3 miliardi di euro. Di questi, un miliardo proviene dall’export soprattutto...

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Sono numeri da primo della classe quelli del distretto cartario lucchese: 180 aziende per 8mila addetti e un fatturato di 4,3 miliardi di euro. Di questi, un miliardo proviene dall’export soprattutto verso Francia, Germania, Spagna, Regno Unito, Polonia e Svizzera, che sono i principali partner europei delle nostre aziende. I comparti maggiori sono quelli della carta tissue in bobine, con circa un milione di tonnellate di produzione all’anno, circa il 70% della produzione nazionale, per la trasformazione in carta igienica, asciugatutto, fazzoletti, tovaglioli e prodotti per la casa. Sempre a Lucca poi c’è il 40% della produzione italiana di carta per ondulatori – circa 950mila tonnellate all’anno – e del cartone ondulato in foglie e scatole. Due settori che continuano a crescere – a ritmi superiori all’1% all’anno – a dispetto della crisi che stanno incontrando le carte grafiche in seguito all’avvento della digitalizzazione. Un distretto a forte caratterizzazione energivora, come dicono gli addetti ai lavori. In poche parole le aziende del comparto hanno bisogno di 1,6 miliardi di kwh all’anno e di 400 milioni di metri cubi all’anno di gas. Numeri che pesano tantissimo nel conto del settore. In più ci sono altre 20 aziende, per un totale di 2000 addetti, che operano nella produzione di macchine per l’industria cartaria. Il fatturato complessivo è di 700 milioni di euro, il 95% del quale proveniente dall’export.

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