Il Tirreno

Lucca

Ieri l’ultimo saluto a Matteo Simonini

A Gallicano centinaia persone alle esequie del 31enne scomparso il 5 ottobre scorso a Milano

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GALLICANO. Tutta Gallicano, i colleghi di Milano, gli amici di una vita, semplici conoscenti. In centinaia si sono stretti attorno ai familiari di Matteo Simonini, il giovane gallicanese trovato morto a soli 31 anni nel suo appartamento di Milano la mattina del 5 ottobre scorso.

Un funerale breve ma toccante e intenso sotto un cielo plumbeo che ha fatto da naturale proscenio per un dramma che ha sconvolto tutti. Il feretro del giovane artista, da anni impegnato in Rai nella produzione di programmi in prima fascia, è stato vegliato nella cappella del cimitero monumentale di Gallicano dalla sorella Sara, il cognato, le nipoti, e tutti gli amici d'infanzia. Presenti, in forma privata, tutti i consiglieri comunali con in testa il sindaco David Saisi, i vecchi amministratori con cui Matteo ha condiviso l'esperienza di consigliere fino al 2014 nella lista "Uniti per Gallicano", la rosa e i dirigenti dell'Us Gallicano calcio, e gli amici che hanno diviso con Simonini tante gioie e questo immenso dolore. Don Fiorenzo Toti, pievano, uomo di grandissima cultura, e amico della famiglia Simonini da una vita, nonostante la sua esperienza quarantennale di uomo di fede, non è riuscito a trattenere l'emozione: «Siamo tutti spinti a chiederci semplicemente perché, ma così non si fa solo che alimentare dolore su dolore in questo giorno triste per tutti. Oggi ci sentiamo prostrati, ma non siamo sconfitti. E abbraccio idealmente Franco e Maria Teresa, i genitori di Matteo. Gente laboriosa, gente di fede, che conosco bene, come conoscevo bene Matteo».

Anche gli amici hanno voluto rendere omaggio, e in particolare una ragazza che ha vissuto con Matteo Simonini praticamente dalla nascita, ha letto una toccante dedica, ricordando le passioni per i Modena City Ramblers, per le poesie di Neruda, per l'arte in generale, per la vita. Quella vita spezzata a 31 anni, appena un giorno dopo il compleanno festeggiato nel capoluogo meneghino. Una terribile malattia si è portata via un giovane brillante e amato da tanti, e la compostezza con cui tutta la comunità gallicanese ha voluto tributargli l'ultimo saluto è stato il miglior modo per rendere meno triste un giorno drammatico. Su Facebook, i commenti si sono succeduti in rapida successione, alcuni toccanti. Come quello di Antonella Cassettari, anima dell'associazione l'Aringo e amica della famiglia Simonini: «Quando si muore lasciando un segno in chi ti ha conosciuto, si abbattono i muri dell'indifferenza, e si fa la differenza lasciando ricordi unici e allo stesso tempo universali nell'anima vera di una comunità, essenza dell'appartenenza». Ecco, ieri pomeriggio, Gallicano ha trasmesso la sua anima più vera.

Nicola Bellanova

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