La protesta
Oggi l’autopsia sulla donna morta dopo l’incidente
Sono stati i parenti di Lia Ricci a chiedere l’esame La signora era stata investita lo scorso 22 agosto
BARGA. Sarà lautopsia ad alzare il velo dei dubbi sullimprovvisa morte di Lia Ricci, la commerciante di 75 anni di Fornaci di Barga scomparsa mercoledì mattina all’ospedale di Castelnuovo Garfagnana dopo che ad agosto era rimasta coinvolta in un drammatico incidente stradale.
A richiedere l’autopsia sono stati direttamente i familiari di Lia, conosciutissima per il negozio di abbigliamento a Fornaci. Il pubblico ministero di turno Enrico Corucci ha accolta la richiesta e già dato l’incarico al medico legale Stefano Pierotti, che eseguirà l’esame nella giornata di oggi.
Il punto principale è capire se c’è - o meno - un nesso fra l’incidente di agosto e il malore che nella notte fra martedì e mercoledì ha costretto al ricovero la signora Lia, senza che poi i medici riuscissero a salvarla.
Secondo quanto si apprende, fra le possibili cause dell’improvviso mancamento potrebbe esserci quella di una copiosa e fatale emorragia interna. Ipotesi da verificare, così come la connessione con l’incidente.
Certo è che la famiglia vuole sapere cosa è successo, visto che sembrava che la donna avesse superato la fase peggiore. Dopo lo scontro con un’auto in via della Repubblica il 22 agosto, infatti, la donna era stata ricoverata a Castelnuovo Garfagnana. Il 26 agosto, poi, c’era stato il trasferimento all’ospedale di Cisanello a Pisa e po a Barga dove era rimasta fino al 12 settembre e dove era stata curata per la frattura del bacino.
Il 12 settembre, per l’appunto, l’uscita dall’ospedale San Francesco e l’ingresso in una struttura di riabilitazione di Gallicano. Questo fino a due giorni prima dal malore fatale, quando era rientrata a casa.
Per quanto riguarda la dinamica dell’incidente, gli accertamenti dei carabinieri non hanno riscontrata alcuna particolare responsabilità in capo all’investitore, un ferroviere che stava tornando a casa dopo aver finito il proprio turno di lavoro.
Per fare chiarezza bisognerà aspettare l’autopsia di oggi, che consentirà anche di rendere il corpo alla famiglia per l’ultimo saluto a Lia.
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