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Il terreno sprofonda scontro sul laghetto tra sindaco e Lega
PIEVE FOSCIANA. Non solo sprechi e debiti. Le terme di Pieve Fosciana, proprio in questi giorni, hanno alimentato un botta e risposta tra il sindaco Francesco Angelini, all’epoca della costruzione...
PIEVE FOSCIANA. Non solo sprechi e debiti. Le terme di Pieve Fosciana, proprio in questi giorni, hanno alimentato un botta e risposta tra il sindaco Francesco Angelini, all’epoca della costruzione già consiglio comunale ma all’opposizione, e il referente della Lega Nord per la Valle del Serchio Simone Simonini.
L’attacco parte proprio da Simonini sul laghetto di Prà di Lama, legato all’ingrandimento che avrebbe avuto in queste settimane. «È evidente che il lago in pochi mesi è avanzato di decine di metri – dice Simonini -. Pur non essendo un tecnico specializzato, qualcosa non deve aver funzionato. Mi è sembrato evidente e saggio ascoltare la parola di chi più esperto del luogo, che sottolineava la scarsità di giusta manutenzione. Se il terreno è in costante movimento, come dice il sindaco Angelini, servono dei monitoraggi seri ed efficaci per dare risposte soprattutto a chi abita nella zona».
Il lago, originatosi circa 200 anni fa, era inizialmente suddiviso in due con la strada per il Sillico che vi passava nel mezzo: «Sarà anche il processo dell'argilla che si liquefa e si ricompatta, ma a mio avviso non è un evento normale, non va sottovalutato – prosegue Simonini -. Non è sufficiente un monitoraggio quotidiano basato sui discorsi, è evidente giungere in fretta a una diagnosi del terreno ben più accurata, e dettagliata».
E Simonini ha fatto muovere la Lega Nord a livello regionale grazie all'interessamento dei consiglieri Elisa Montemagni e Roberto Salvini che hanno presentato una interrogazione all’assessore all’ambiente Federica Fratoni e per conoscenza al responsabile dipartimento Arpat di Lucca Gaetano Licitra. Anche con un video Simonini ha documentato questo allargamento.
«Sappiamo che il terreno è soggetto ciclicamente a degli sprofondamenti - risponde il sindaco Francesco Angelini -. Un fenomeno che si conosce da sempre. Negli anni ’60, lo ricordo ancora, tre grossi pioppi furono letteralmente inghiottiti in poco tempo. E l’episodio si è ripetuto nel 1997. Simonini in un video parla anche di mancata pulizia da parte del consorzio di bonifica dello scolo del lago. Non è così, lo posso assicurare. Il terreno, come già detto, sta sprofondando e l’acqua si sposta di conseguenza».
Una sorta di vaso comunicante. E per quanto riguarda spreco e debiti, cosa dice il primo cittadino? «Purtroppo il Comune ha un debito fino al 2034 che su una realtà piccola come la nostra pesa non poco - conclude Angelini -. Sulla zona ci sono ancora in corso altri studi di geologi. Dobbiamo capire se la struttura può essere recuperata o se dovrà essere demolita». Anche se i costi potrebbero essere importanti.
Alessandro Bientinesi
Luca Dini
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