Gioco
Solo 5 i “temporary” di attività alimentari
Lemucchi: controlli su tutto. Martini: abusivi, nessuna pietà
LUCCA. Cinque attività alimentari (vendita di panine, bibite e affini), una per pasticceria e gelateria. Sono in tutto cinque le richieste depositate in Comune entro la scadenza prefissata del primo ottobre per aprire nel centro storico altrettanti negozi temporanei (temporary store) a carattere alimentare durante la cinquantesima edizione del festival del fumetto. Molte richieste in meno rispetto al 2015, quando i negozi temporanei di alimentari furono in definitiva quindici (e una quarantina quelli non alimentari, per la vendita, soprattutto, di gadgets vari). I temporary store di panini & c. saranno dislocati in più punti del centro storico: via Fillungo, piazza San Francesco, anche in via Veneto e via Beccheria. Le domande provengono da attività lucchesi intenzionate a sfruttare le opportunità di guadagno rappresentate dai Comics. «Solo cinque domande presentate - considera l’assessore al commercio Giovanni Lemucchi - rappresentano un successo per quanto riguarda la limitazione del numero di negozi alimentari temporanei durante i Comics. La scadenza del primo ottobre ha funzionato come messaggio che non si viene a Lucca durante i Comics per fare quel che si vuole».
Le cinque attività saranno monitorate da polizia municipale e Asl sull’ottemperanza dei requisiti igienico sanitari richiesti. Ma intanto le autorità preposte dovranno vigilare su eventuali fenomeni di abusivismo frai temporary store alimentari, tema che poi rappresenta il vero nervo scoperto di tutta quanta la questione.
Scoperto tanto che Giovanni Martini, presidente della commissione Centro storico di Confcommercio, invoca «nessuna pietà e tolleranza zero per gli abusivi. Invito i colleghi a segnalare tutti i casi di abusivismo che potessero presentarsi. Ci farebbe molto piacere avere un contatto diretto con la squadra di agenti della polizia municipale che durante Lucca Comics vigilerà sulle attività regolari e irregolari. Ad ogni modo - sottolinea - voglio puntualizzare che il nostro obiettivo è arrivare a zero temporary store alimentari. anche se quello raggiunto è già un risultato soddisfacente, visto che pochissimi anni fa le attività autorizzate erano venti».
Un’altra limitazione da parte del Comune durante i Comics è stata prevista per i rivenditori di alimentari fuori dal circuito delle mura urbane: non potranno essere autorizzate oltre 25 concessioni. In pratica quest’anno diventa una regola il paletto introdotto l’anno scorso in via sperimentale: anche durante Lucca Comics 2015 infatti furono autorizzate 25 attività alimentari temporanee fuori dalle Mura, a fronte di circa cento richieste. Anche su questo fronte Martini chiede che i controlli siano rigorosi, sul numero di attività ma anche sull’osservanza delle regole da parte degli autorizzati, come l’occupazione del suolo pubblico con i tavolini (nel 2015 si videro spuntare in quantità anche sugli spalti delle Mura).
Altro discorso quello per i temporary store di articoli vari, gadgets e quant’altro. La presentazione della dichiarazione di inizio attività (Scia) potrà avvenire fino alla mattina stessa del primo giorno della manifestazione, vale a dire il 28 di ottobre. Controlli saranno condotti anche su eventuali attività abusive (senza Scia) di questo settore merceologico. Ma il Comune è al lavoro per regolamentare anche questa ulteriore categoria di esercizi.
Barbara Antoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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