Toscana
Cgil e Cisl: subito l’accordo per gli ammortizzatori
PORCARI. Vertenza Snai, il tempo è scaduto. I sindacati, dopo l'annuncio del piano di esuberi e trasferimenti, sollecitano un accordo sindacale per fare partire quanto prima le procedure di...
PORCARI. Vertenza Snai, il tempo è scaduto. I sindacati, dopo l'annuncio del piano di esuberi e trasferimenti, sollecitano un accordo sindacale per fare partire quanto prima le procedure di attivazione degli ammortizzatori sociali. «Il tempo del rinvio è scaduto» è l'ultimatum lanciato da Fiom Cgil e Fim Cisl all'azienda dopo lo sciopero (di un'ora) di lunedì davanti ai cancelli della sede di Porcari per protestare contro il tentativo dell'azienda «di scavalcare la Rsu e le organizzazioni sindacali e di affrontare i lavoratori con rapporti individuali». Un appello che arriva in vista del tavolo nazionale di lunedì. «I lavoratori vogliono certezze - attacca Massimo Braccini, segretario regionale della Fiom e delegato nel coordinamento nazionale sulla Snai -. Se la crisi c'è, come a noi sembra, invitiamo fermamente l'azienda ad agire attraverso il tavolo aperto con i sindacati. In ballo c'è il futuro dei lavoratori e se c'è da aprire una procedura si faccia subito». Un braccio di ferro tra azienda e sindacati che tiene sulle spine i lavoratori. Procedure per eventuali ammortizzatori sociali, dalla solidarietà alla mobilità, saranno affrontate nel confronto con l'azienda fissato per il 10 ottobre a Firenze. «Fiom Cgil insieme a Fim Cisl pretende che il percorso di confronto e trattativa, che pur fra mille difficoltà la direzione aziendale sembrava aver accettato e che invece gli ultimi episodi hanno rimesso in discussione, possa riprendere fin dal prossimo incontro già fissato per lunedì 10 ottobre» afferma il segretario provinciale Fiom Cgil, Mauro Rossi. «Per le situazioni di crisi aziendali le normative prevedono procedure che debbono essere seguite senza scappatoie ed indicano precise misure alternative ai licenziamenti».
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