Il Tirreno

Lucca

Donna investita, indagato per lesioni l’autista del camion

di Luca Tronchetti

L’iscrizione nel registro della procura è un atto dovuto In coma farmacologico l’insegnante in pensione di S. Anna

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LUCCA. Lesioni colpose gravi. È il reato che la procura della Repubblica contesta all’autista dell’autotreno della ditta Del Debbio che mercoledì mattina ha investito Alberta Maria Massoni, 68 anni, ex insegnante che stava transitando nella pista ciclabile che costeggia viale Carducci. È bene ripetere che l’iscrizione nel registro degli indagati della procura della Repubblica è un atto dovuto a garanzia e che, in attesa della conclusione di indagini delegate alla polizia municipale e che sono all’inizio, consentono alla persona indiziata di reato di usufruire delle garanzie difensive necessarie per dimostrare la propria innocenza. Tra l’altro il sostituto procuratore Sara Polino deve ancora ricevere il rapporto dei vigili urbani e nominare un consulente tecnico - l’ingegner Francesco Del Cesta di Metato (Pisa) - in grado di ricostruire con esattezza la dinamica del sinistro. Non è da escludere infatti che emergano nuove responsabilità in grado di alleggerire la posizione del camionista. Gli inquirenti s’interrogano sul rispetto delle norme legate alla cantieristica e sull’esistenza di un piano della viabilità dell’amministrazione comunale legato all’ingresso nella pista ciclabile di camion con rimorchio sotto gli spalti delle Mura. Era sufficiente un cartello con la scritta «Attenzione uscita autocarri» per garantire la sicurezza di pedoni e ciclisti? Oppure occorreva prevedere altre forme di sicurezza per i cittadini? Sarà ascoltato, se ancora le guardie municipali non l’hanno fatto, il responsabile della sicurezza del cantiere. Gli inquirenti vogliono capire perchè durante quelle manovre decisamente pericolose - con il conducente dell’autoarticolato che ha una visibilità ridotta - non c’era almeno un operaio sulla pista ciclabile ad evitare che qualcuno si avvicinasse troppo al punto di passaggio del mezzo contenente ghiaia e sabbia. Soltanto dopo aver effettuato tutti gli accertamenti la magistratura prenderà le opportune decisioni.

Coma farmacologico. Intanto Alberta Maria Massoni, insegnante in pensione, ex esponente del Fidapa (Federazione Donne Italiane Arte Professione e Affari e tra le responsabili del gruppo giovanile lucchese dell’Ordine di Malta, sta lottando per la vita all’ospedale Cisanello di Pisa. È in coma farmacologico dopo il delicato intervento chirurgico durato cinque ore e la giornata odierna potrebbe portare buone notizie ai familiari e a quanti, e sono tanti, le vogliono bene. Al capezzale della donna la figlia medico e il marito Roberto Dinelli. Una persona molto amata, sempre sorridente e vicina alla gente che soffre. L’augurio di un’intera città è quello di rivederla presto nelle sue attività di volontariato.

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