Gioco
La storica farmacia Sodini deposita il preconcordato
La richiesta di usufruire della procedura concorsuale in continuità aziendale dopo gli errori commessi nell’affidamento della distribuzione dei medicinali
BORGO A MOZZANO. Una delle più antiche e solide farmacie della Lucchesia si rivolge al tribunale fallimentare per cercare di risanare l’azienda e proseguire un’attività secolare. È stata presentata in cancelleria e vagliata dal giudice delegato Giacomo Lucente una domanda di pre concordato preventivo in continuità aziendale da parte del dottor Luciano Sodini, 78 anni, di San Gimignano di Moriano, già presidente provinciale dei proprietari di farmacie e dal 1976 titolare della nota Farmacia Sodini attualmente in via di Maggio a Borgo a Mozzano e da oltre 40 anni punto di riferimento per l’intera Media Valle.
La situazione. Gli avvocati Anna Lazzarini e Andrea Dianda hanno depositato la richiesta della società in accomandita semplice presieduta da Sodini e adesso ci sono 60 giorni di tempo per presentare assieme a una relazione dell’attività d’impresa un bilancio dettagliato con costi e ricavi, profitti e perdite individuando l’importo dello sbilancio. A quel punto il tribunale fallimentare procederà spedito verso l’omologa del concordato. Attualmente è stata nominata commissario giudiziale Lucia Bianchi. L’impressione è che grazie all’impegno e alla volontà del titolare della farmacia si possa arrivare a un concordato in continuità in grado di soddisfare i creditori che, in prevalenza, sono fornitori.
I motivi della crisi. L’antica farmacia di Borgo a Mozzano risale al 1894 quando venne fondata dal dottor Amaducci che, assieme al figlio Leone, la tenne in vita sino al 1976 quando venne ceduta al dottor Sodini che la gestisce anche oggi e dove lavorano otto dipendenti. I motivi della crisi sono da ricercare dai pagamenti con tempi più lunghi da parte della clientela e dalla crescita degli oneri finanziari. Hanno inciso anche i ritardi nei rimborsi da parte della Regione che anzichè a 90 giorni spesso hanno slittato di decine di mesi. Ma ciò che ha pesato di più è stato, dopo la legge Bersani sulle liberalizzazioni datata 2006 che consentiva alle farmacie di svolgere funzioni di grossista ed esportatore di farmaci nell’Unione Europea, è stato nel 2012 il contratto per affidamento e la distribuzione dei prodotti farmaceutici e parafarmaceutici alla Smart Source srl. Non c’è stata l’attesa crescita. Anzi, i costi sono lievitati sino a quando nel marzo 2016 non è stato risolto il contratto con quella ditta. Da quel periodo è iniziata una risalita e sono tornati i profitti.
Come superare la crisi. La proprietà conta di vendere due abitazioni - una in Versilia e l’altra nel Morianese - e con i proventi sanare i debiti con i fornitori. Anche perchè in 40 anni la Farmacia Sodini non ha mai avuto cause attive o passive, solleciti di pagamento, pendenze giudiziarie con dipendenti, Erario, istititui previdenziali e assistenziali ed enti locali. Un segnale di serietà e affidabilità a cui i giudici terranno sicuramente conto.
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