Il Tirreno

Lucca

Gang delle macchinette in azione all’Itc

di Flavia Barsotti

I ladri sono entrati dalla palestra, forzando una porta. L’allarme è scattato, ma l’azione è stata fulminea e sono scappati

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LUCCA. Un bottino magro ancora da quantificare e danni agli infissi e alle macchinette per alimenti e bevande. È questo il bilancio del colpo messo a segno, nella notte fra mercoledì 28 settembre e giovedì 29, da qualche malvivente che si è introdotto all'interno dell'Itx Carrara prendendo di mira i distributori di merende.

«Tutto è avvenuto in poco tempo - racconta il dirigente scolastico Cesare Lazzari - I ladri sono entrati nella scuola intorno a mezzanotte e mezzo, ma in una manciata di minuti erano già fuori. L'allarme è scattato subito, eppure quando la vigilanza privata è arrivata, di loro non c'era già più traccia».

Vista la rapidità dell'azione, l'ipotesi è che possa trattarsi di un gruppo di persone organizzate che, per agire indisturbate, hanno atteso il momento in cui l'edificio era vuoto. La sera, infatti, la palestra della struttura dalla quale i malfattori sono passati per raggiungere i padiglioni, viene spesso utilizzata per attività esterne alla scuola come gli allenamenti delle squadre sportive della città. Al momento del furto però non c'era nessuno. Approfittando dell'ora tarda, i malviventi si sono così introdotti nella sala dedicata alla ginnastica, dove, probabilmente con l'aiuto di un arnese da scasso, hanno forzato la porta che la separa dal resto dell'istituto, infrangendone il vetro e aprendosi un varco. A quel punto, incuranti dell'allarme che è subito entrato in funzione, si sono diretti ai distributori automatici, riuscendo ad appropriarsi del denaro contenuto in tutti e cinque.

«Ancora non sappiamo a quanto ammonti la somma rubata - afferma il dirigente Lazzari -. La ditta proprietaria sta verificando, ma, poiché provvede a svuotare le macchinette ogni giorno, si suppone che la cifra non possa essere consistente. I ladri hanno estratto le cassettiere da ognuna di queste: in qualche caso, rompendole e portandole via con i soldi. Adesso i cinque dispositivi dovranno essere ripristinati o sostituiti».

Non manca niente invece dell'attrezzatura scolastica che i malviventi non hanno nemmeno preso in considerazione, forse per il poco tempo o perché solo alla ricerca di denaro. «Stiamo discutendo su eventuali forme di dissuasione maggiore - prosegue Lazzari - Intanto, pensiamo di eliminare l'utilizzo di spiccioli o contanti da introdurre nei distributori per merende, preferendo la chiavetta ricaricabile. Al momento disponiamo del sistema di allarme, ma non delle telecamere: stiamo valutando la possibilità di installarne alcune da attivare magari la sera, ma è una procedura onerosa che richiede progetti particolari». L'obiettivo è comunque certo: il potenziamento dei dispositivi anti-intrusione, anche alla luce di altri episodi simili avvenuti in passato. «L’anno scorso, ad esempio, capitò al Busdraghi», continua il dirigente, ma risale a pochi giorni fa il colpo analogo messo a segno al liceo Vallisneri. «Fortunatamente non ci sono stati atti vandalici e dal punto di vista scolastico non abbiamo avuto conseguenze di alcun tipo. Purtroppo però siamo stati costretti a interrompere le attività serali in palestra finché la porta non sarà riparata».

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