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Lucca

Del Ghingaro spariglia: a Lucca ci sarà la sua lista

di Luca Cinotti
Del Ghingaro spariglia: a Lucca ci sarà la sua lista

L’ex sindaco di Capannori intende far partecipare “Buonvento” alle elezioni 2017. Su una sua corsa in prima persona glissa: «Io ho un impegno con Viareggio»

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LUCCA. Il Buonvento (con a “B” maiuscola) comincia a soffiare come una brezza di mare, dalla costa della Versilia oltre il monte di Quiesa e fino a Lucca. Giorgio Del Ghingaro, ex sindaco di Capannori, ex sindaco di Viareggio (ma in questo caso con la speranza di itornare primo cittadino) lancia il suo movimento a Lucca, confermando che l’intenzione è di presentare una lista per le elezioni amministrative del prossimo anno.

«L’ambizione - dice Del Ghingaro - è quella di esportare l’esperienza di lista civica che abbiamo fatto a Viareggio (quando, correndo contro il Pd e il centrodestra vinse al ballottaggio, ndr), insieme ai tavoli di partecipazione che consentono di stilare il programma e che sono stati il vero punto di forza». Del Ghingaro sa che Lucca non è Viareggio, città ormai esausta dopo crisi di giunta e commissariamenti. Ma vede comunque «un panorama frastagliato, soprattutto a sinistra, che mi ha portato a pensare che la partecipazione vada ravvivata con l’attenzione alle cose concrete e ai fatti, più che alle trame e alle “regìe”». Riferimento certo non velate alle convulsioni del centrosinistra lucchese, fra primarie e patti di fedeltà. Perché è a quella parte, a sinistra che Del Ghingaro guarda: «È ovvio che sia così, la mia storia lo dimostra. Così come il fatto che darò tutto l’appoggio possibile a Enrico Rossi per la sua corsa a segretario del Pd (partito dal quale Del Ghingaro è sospeso fino a gennaio, ndr). Ma penso anche di avere un “istinto trasversale” nelle realizzazioni delle cose concrete, come ho dimostrato nei dieci anni a Capannori e forse ancor di più nell’anno a Viareggio».

Ecco, Viareggio, croce e delizia di Del Ghingaro. E snodo principale per tentare di rispondere alla domanda delle domande: è disposto a tentare la corsa in prima persona a Lucca, in caso che il Consiglio di Stato disponga il definitivo annullamento delle elezioni 2015 per il caso delle schede mancanti?

La risposta di Del Ghingaro è prudente, circospetta: «Io ho un impegno con Viareggio. Se il 20 ottobre non venissi reintegrato come sindaco, mi impegnerei nella campagna elettorale di quella città». “Impegnarsi” è - paradossalmente - un termine che non impegna: può essere utilizzato per indicare una nuova corsa in prima persona come sindaco, oppure un lavoro più dietro le quinte di una movimento/lista ormai in grado di camminare sulle proprie gambe. Con l’aspirazione di diventare fulcro di una proposta politica: «Il nostro statuto prevede che chiunque si può iscrivere, e che anche i partiti possono farlo. Ma bisogna sottoscrivere un programma che viene costruito insieme».

L’ambizione di Del Ghingaro «è di fare qualcosa con un respiro almeno toscano per raccogliere le cose buone che abbiamo seminato. Anche se ovviamente abbiamo deciso di cominciare dove sono in programma le elezioni, perché è lì che c’è più fermento politico». Al di là delle cautele - che dureranno alemeno fino alla data fatidica del 20 ottobre - l’impressione è che Buonvento si stia strutturando, anche a Lucca. «Mi hanno contattato e si sono detti disponibili imprenditori, professionisti, cittadini. Alcuni sono in politica, altri invece no». Non ci sarà, comunque, da aspettare molto per capirne qualcosa di più: a novembre sarà molto probabilmente organizzato un evento pubblico a Lucca. E sarà allora che il (Buon)vento farà finalmente alzare il sipario.

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