Il Tirreno

Lucca

Una scuola nuova per 90 bimbi

di Flavia Barsotti
Una scuola nuova per 90 bimbi

È la materna in via Francesconi, ex istituto Pertini completamente ristrutturato e arredato

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LUCCA. Per i piccoli iscritti, le porte della scuola materna di via Francesconi a San Concordio, si sono aperte qualche settimana fa, ma, dopo i lavori di ristrutturazione, l'inaugurazione ufficializzata con il taglio del nastro da parte del sindaco Alessandro Tambellini, è arrivata ieri mattina 28 settembre. Accanto a lui, il vicesindaco Ilaria Vietina, gli assessori Serena Mammini e Francesca Pierotti, il capogruppo Pd in consiglio Francesco Battistini, la presidente della commissione cultura e istruzione Enrica Picchi e la dirigente scolastica Luisa Arcicasa. L'edificio di via Francesconi, per anni in uso alla Provincia per ospitare le classi della scuola secondaria di secondo grado "Pertini", nel 2014 è tornato nelle disponibilità del Comune che lo ha adibito a scuola dell'infanzia per risolvere il problema del sovraffollamento alla materna di piazzale Aldo Moro, di cui due sezioni erano state dislocate nella primaria Collodi.

Le operazioni di adeguamento sono partite a luglio 2015 e terminate a giugno di quest'anno, per un costo complessivo di 275.000 euro finanziati dal Comune con un mutuo. «Gli interventi hanno riguardato le murature, la copertura, gli infissi e gli impianti - spiega l'assessore Pierotti -. Abbiamo attrezzato tre aule, ognuna caratterizzata da un colore diverso e provvista di un bagno. È stato allestito lo spazio mensa e ripristinato quello esterno». La scuola oggi si articola su tre sezioni contraddistinte dal blu, dal verde e dal giallo: le tonalità scelte per gli interni, la pavimentazione, le pareti e i rivestimenti dei bagni di ciascuna stanza.

All'ingresso, i bambini (circa 28 per sezione) possono facilmente raggiungere la propria classe, seguendo il percorso colorato tracciato sul pavimento. Nell'edificio sono stati realizzati i locali per sporzionare il cibo, un refettorio, un ambiente per gli insegnanti, un ripostiglio/lavanderia. «Ho lavorato intensamente soprattutto nella fase di restituzione dell'immobile dalla Provincia al Comune - afferma l'assessore Vietina -. Una volta acquisito, lo abbiamo adeguato alle necessità. L'interno e l'esterno sono entrambe aree didattiche ed educative».

Nel giardino sono stati rimossi tre pini pericolosi, è stata rifatta la recinzione sul lato sud e realizzato un pavimento per le attività. Sulla struttura sono state condotte verifiche di vulnerabilità sismica e abbattute le barriere architettoniche per renderla totalmente accessibile. «Una grande soddisfazione - aggiunge Luisa Arcicasa -. Il Comune ha perseguito un obiettivo importante realizzando un'opera che sembrava inarrivabile e trovando le risorse per risolvere un problema che andava avanti da vent'anni». Gli interventi sono stati realizzati dall'Ati Casanova Next - Cavalletti e Bonturi. La progettazione e la direzione delle opere strutturali è stata eseguita dall'ingegnere Angelo Marino, mentre la direzione lavori delle opere architettoniche è stata curata dal Comune.

«Le scuole sono uno dei punti su cui questa amministrazione ha insistito molto, per migliorare e adeguare progressivamente gli edifici - conclude il sindaco -. Un gran lavoro ancora in corso e al quale dobbiamo prestare massima attenzione».

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