Attenzione
Tari troppo cara? Il Comune punta il dito sull’evasione
L’assessore Maurizio De Mattia fa il quadro di Bagni di Lucca «Nelle tariffe sono previsti i 280mila euro non riscossi»
BAGNI DI LUCCA. «L’alto costo della raccolta dei rifiuti a Bagni di Lucca non è da imputare al passaggio della gestione da Sistema Ambiente alla società in house Base Srl, ma della vastità e della difficoltà di un territorio montano nel Comune che, sotto questo profilo, è il più grande d’Italia».
La spiegazione arriva dall’assessore comunale Maurizio De Mattia, il quale ribadisce che nelle bollette della tariffa rifiuti non ci sono stati aumenti rispetto al passato. «Prima di tutto - dice De Mattia - deve essere sfatato il fatto che il costo sia alto per la presenza della società Base. I costi sono gli stessi del precedente gestore, questo nonostante investimenti su mezzi e materiali e l’assunzione di dieci persone contro i quattro della precedente gestione. Tutto questo senza dimenticare che la percentuale di raccolta è passata, in solo 8 mesi, dal 20 ad oltre il 70%».
L’assessore chiarisce, poi, perchè la Tari per le famiglie di Bagni di Lucca sia la più alta tra molti Comuni. «Tre sono i motivi fondamentali: la bassa presenza di utenze non domestiche (imprese, ditte, attività) ci ha fatto optare per una ripartizione Tari 80-20 circa, 80% alle famiglie e 20% alle utenze non domestiche, quando la media nazionale è 60-40. La nostra scelta politica è stata quella di appesantire il meno possibile le attività che resistono sul territorio. Va ricordato che la Tari è una tassa a pareggio per il Comune, per cui tanto è il costo sostenuto, tanto viene inviato come bolletta ai cittadini. Per questo funzionamento qualora si abbassi la tariffa ad una categoria, ve ne sarà un’altra a cui verrà aumentata».
Avere un territorio ricco di aziende, attività e ditte determina costi per lo smaltimento rifiuti più bassi per le famiglie. Allo stesso modo i comuni che hanno poche attività presenti avranno costi per famiglie maggiori. «Il secondo motivo - continua l’assessore - sta nel fatto che nel costo della Tari sono previsti 280mila euro di non riscosso. Da quando il servizio è stato riportato all’interno del Comune abbiamo intrapreso un percorso di controlli, il cui scopo principale è di ridurre questa cifra che pesa moltissimo: il totale della Tari è 1.680.000 euro; per costo totale non siamo quelli con la Tari maggiore».
La terza causa è l’evasione e anche questo è un aspetto che l’amministrazione vuole approfondire solo quando avrà riportato all’interno del Comune la riscossione tributi. «Non escludiamo che siano presenti sul territorio un numero consistente di evasori totali - aferma De Mattia -. A tal fine abbiamo iniziato una serie di controlli incrociati con altri fornitori di servizi. L’importante è capire che adesso che abbiamo in mano la gestione dei rifiuti possiamo adottare tutte le politiche necessarie al miglioramento del servizio e al contenimento dei costi, come primo anno siamo riusciti a passare al servizio porta a porta aumentando i costi di 0 euro. Le azioni di verifica contributiva possono essere portate avanti solo adesso che abbiamo di nuovo in mano anche i servizi di riscossione. Abbiamo iniziato entrambe le partite quest’anno, dopo anni in cui i servizi si preferiva esternalizzarli e pagare altre ditte esterne (non gratis) e siamo fiduciosi che nei prossimi anni si potranno iniziare a vedere i risultati. Già dal prossimo daremo inizio alla risalita della china».
Emanuela Ambrogi
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