«Scavi fatti in sordina» Protesta a Montecatino
LUCCA. È sul piede di guerra il consiglio dell’associazione Montecatino, «costretto a denunciare - si legge in una lettera diffusa - che le fondamenta per l’impianto di sorveglianza sono state...
LUCCA. È sul piede di guerra il consiglio dell’associazione Montecatino, «costretto a denunciare - si legge in una lettera diffusa - che le fondamenta per l’impianto di sorveglianza sono state realizzate all’insaputa del comitato».
I componenti del comitato che tutela e valorizza la bellissima zona sul territorio comunale di Lucca, raccontano di «essere venuti a sapere casualmente dell’iniziativa del Comune di installare un traliccio di sorveglianza sulle fondamenta della canonica e in prossimità del muro perimetrale della chiesa dell’Assunta sulla cima di Montecatino».
Per questo, «si sono prontamente mobilitati per cercare una soluzione di concerto con le istituzioni per contemperare le esigenze di sicurezza con la tutela del paesaggio e di un bene artistico e culturale. Le varie amministrazioni competenti, nel tempo, si erano dimostrate disponibili all’ipotesi di una soluzione alternativa. La più idonea e meno impattante era l’installazione dell’antenna sulla sommità della torre come già adottata nelle torri del centro storico».
Le aspettative però sono state tristemente disattere.
I cittadini di Montecatino e con loro il comitato non hanno potuto che constatare «la spiacevole sorpresa di trovare il lavoro eseguito: una fondazione di due metri cubi di cemento a soli un metro e mezzo di distanza dal muro laterale della chiesa e soprastante l’area dell’ex canonica. L’intero complesso di Montecatino ha un inestimabile valore artistico culturale dalle varie stratificazioni storiche, dal primo periodo con gli insediamenti etruschi documentati dai ritrovamenti e custoditi presso il museo di Villa Guinigi, alle successive edificazioni medioevali: il castello e la chiesa di impianto romanico, ed oltre. Il comitato - aggiungono - aveva da poco inaugurato a proprie spese i lavori di messa in sicurezza della torre per evitarne il crollo imminente».
E per chiudere una nota amare: «In questa occasione - ribadisce il comitato di Montecatino - è venuto a mancare il legittimo confronto con la cittadinanza».
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