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Lucca

Primarie, «scelte rinviate a dopo il referendum»

Primarie, «scelte rinviate a dopo il referendum»

Il monito del segretario provinciale Andreuccetti «Il 16 dicembre è lontiamo, ora stiamo concentrati sul voto»

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LUCCA. «Le scelte per le primarie sono rinviate al dopo referendum del 4 dicembre. Rispettiamo il contenuto della circolare divulgata internamente al Pd».

Così il segretario territoriale del Pd Patrizio Andreuccetti, interpellato in merito alle scadenze fissate dal partito regionale in vista delle amministrative del 2017. Ovvero: 16 dicembre termine ultimo per la presentazione delle candidature alle primarie da parte di aspiranti sindaci che vogliano correre col Pd; primarie da tenersi una domenica compresa fra il 19 febbraio e il 5 marzo 2017.

Primarie che ci saranno, sottolinea anche il segretario territoriale del Pd, «perché sono previste dallo statuto del partito». Di candidati e candidature Andreuccetti preferisce non parlare, al momento, proprio perché «il 16 dicembre per me, oggi, è politicamente lontano. Non escludo - aggiunge - che del caso di Lucca si parlerà anche prima del referendum. Ad ogni modo la discussione sarà anche dentro il Pd comunale. In questo momento il nostro obiettivo primario è di essere tutti particolamente coerenti e compatti sul referendum».

Nonostante la scadenza referendaria, con tutte le implicazioni che si porta dietro, sarà impossibile che nel frattempo il dibattito sui candidati a sindaco del Pd passi in secondo piano, che si sviluppi alla fine nell’arco di dieci giorni fra il 4 e il 16 dicembre. Perché è già in corso, anche se non in via ufficiale per il partito.

Da parte sua, il sindaco Pd in carica, Alessandro Tambellini, sembra continuare sulla sua linea di candidarsi sostenuto da liste civiche senza partecipare alle primarie. Che, se il 16 dicembre fosse domani, avrebbero la certezza di un solo partecipante: l’attuale presidente del consiglio comunale Matteo Garzella. Anche se l’altro nome in ballo è di peso: quello di Stefano Baccelli, consigliere regionale e già presidente della Provincia: l’uomo che il Pd sembra preferire su tutti per la corsa di primavera 2017. Lui per ora non si è esposto sulla partecipazione alle primarie. Che alla fine, se avranno un solo candidato, non potranno tenersi. E il Pd dovrà in questo esprimere direttamente il suo candidato. (b.a.)

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