Attenzione
Muore nell’Ape ribaltato dopo lo scontro
L’incidente nella notte ad Altopascio. La vittima è Renzo Zanga, 47 anni, operaio edile. Gravemente ferito un 25enne
LUCCA. Domani avrebbe festeggiato il 48esimo compleanno. Ma il destino non ha fatto regali. Anzi, ha gettato un soffio di morte sulla vita di Renzo Zanga, altopascese classe ’68, spegnendola quasi fosse una candelina. Il 30 settembre non si celebrerà alcuna festa: le campane della chiesa suoneranno a morto per il funerale dell’operaio edile, deceduto martedì sera all’incrocio tra la via provinciale livornese e le vie Mazzei e Felciaione a Spianate di Altopascio.
La dinamica. Poco prima di mezzanotte l’Ape su cui Renzo viaggiava assieme all’amico Simone Rosati, 25 anni, si è scontrato contro una Daewoo Captiva, condotta da Yinchun Lai, 41enne cinese residente ad Empoli. Nello scontro il motocarro della Piaggio si è ribaltato finendo fuori strada. Zanga è rimasto intrappolato nel mezzo e sono dovuti intervenire i vigili del fuoco per estrarre dalle lamiere il suo corpo senza vita. L’uomo, infatti, è morto sul colpo. Gravissime, invece le condizioni di Simone Rosati, autotrasportatore altopascese, amico della vittima con cui aveva deciso di trascorrere la serata. In seguito all’urto è stato sbalzato fuori dall’Ape, a diversi metri di distanza. Era cosciente quando sul posto sono arrivate le ambulanze dal Turchetto e da Empoli oltre a un mezzo dei vigili del fuoco. «Un fuoristrada ci è venuto addosso», ha gridato ai soccorritori.
Il giovane è stato ricoverato in codice rosso al "San Luca" ma vista la gravità delle ferite riportate, attorno alle 2,30 di notte i medici ne hanno disposto l’immediato trasferimento all’ospedale Cisanello di Pisa: a preoccupare sono i traumi interni subiti nel ribaltamento del mezzo. Nel corso della notte il ragazzo è stato sottoposto a un intervento chirurgico (riuscito) e al momento in cui scriviamo è ricoverato in prognosi riservata nel reparto di rianimazione. Le sue condizioni sono stabili ma i medici non si sbilanciano.
L’indagine. Dei rilievi si è occupata una pattuglia della polizia municipale di Altopascio, guidata dall'ispettore Italo Pellegrini, che ha sottoposto il conducente prima al test dell’etilometro e poi ha disposto l'accompagnamento in pronto soccorso del guidatore della Captiva (rimasto solo lievemente ferito) per gli esami tossicologici. Esami negativi su tutti i fronti. È stato proprio Yinchun Lai, insieme ad alcuni abitanti della zona allarmati dallo schianto, il primo a chiedere soccorso al 118 e a intervenire per aiutare i feriti. Il pm di turno, Sara Polino, è stata informata dell’accaduto e ha disposto l’esame esterno sul corpo di Zanga. L’osservazione della salma sarà eseguita questa mattina dal medico legale Simone Pierotti all’obitorio del Campo di Marte. Dopo arriverà il nulla osta per l’organizzazione dei funerali che presumibilmente si terranno venerdì 30 settembre, giorno in cui Zanga avrebbe compiuto gli anni. Il magistrato dovrà anche valutare l’opportunità di nominare un perito per stabilire la velocità della Captiva al momento dell’incidente. I mezzi, intanto, sono stati trasferiti alla carrozzeria di Montecarlo a disposizione degli inquirenti. Come da prassi in questi casi, Yinchun Lai, difeso dall’avvocato Francesco Savoia, è indagato per omicidio colposo. Il legale dell’uomo potrà chiedere che all’esame esterno della salma sia presente un consulente dell’indagato.
Il lutto. La famiglia di Zanga è stata informata del tragico evento dagli agenti della polizia municipale. La madre e i cinque fratelli (di cui uno deceduto poco tempo fa), hanno accolto la notizia preferendo rimanere in silenzio, chiusi nel loro dolore. Tra loro c’è anche Filomena Zanga, volontaria alla Misericordia di Altopascio e persona nota in paese per il suo impegno civile e sociale. Renzo Zanga abitava in via Teseo Tesei: non aveva moglie né figli. Lavorava come operaio edile nella zona. Purtroppo non è la prima volta che la strada che collega Altopascio a Chiesina Uzzanese è teatro di gravi incidenti. E proprio l'incrocio con via Mazzei, la strada che arriva dal centro di Spianate, è considerato uno dei punti più pericolosi dell’arteria.
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