Il Tirreno

Lucca

Il “borsino” delle denunce Su furti, rapine e truffe

di Alessandro Bientinesi
Il “borsino” delle denunce Su furti, rapine e truffe

Il documento sul biennio 2015-2016 preparato dalla procura della Repubblica in collaborazione con la Camera di commercio: è uno dei pochi casi in Toscana

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LUCCA. Furti, rapine, estorsioni, truffe,usura. Reati che costituiscono quasi l’86% del totale tra quelli più diffusi in provincia di Lucca nel 2015. Reati che i lucchesi tendono a denunciare più spesso rispetto alla media nazionale. Questi sono alcuni dei dati emersi dal bilancio sociale 2015-2016 della procura di Lucca presentato il 27 settembre nella sede di Corte Campana della camera di commercio. Un lavoro, unico nel suo genere e non a caso tra i pochi realizzati in tutta la Toscana, preparato proprio con una sinergia tra procura e camera di commercio. E per il quale sono stati diffusi anche i dati economici del territorio. Con il settore cartario che si conferma, con 948 milioni di euro alla voce export solo l’anno scorso, come trainante dell’economia lucchese. Unico dato negativo quello del settore calzaturiero che perde l’1,7% rispetto a dodici mesi fa. Una crisi ormai costante negli ultimi anni.

«Questo lavoro ci ha dato l’opportunità di collaborare con gli uffici della procura, in attuazione di un protocollo di intesa sottoscritto nel marzo scorso - ha detto il presidente della camera di commercio Giorgio Bartoli -. Il bilancio è un esempio di come sia possibile e utile mettere a fattore comune le rispettive conoscenze e competenze allo scopo ultimo di dare un servizio utile e in totale trasparenza alla cittadinanza».

Per il settore economico spicca il dato della disoccupazione in provincia di Lucca, con l’11,4% che è un dato superiore alla media del 9,2% della Toscana ma sotto a quella nazionale ferma all’11,9%. Interessante il dato della disoccupazione femminile: il 14% non ha un lavoro e questo è il dato più alto in assoluto di tutte le province toscane.

«Il bilancio sociale rappresenta lo strumento strategico di relazione con il territorio, rivolto non solo ai tecnici del settore ma a tutta la comunità - ha dichiarato il procuratore della repubblica Pietro Suchan -. Un elemento di trasparenza che deve dare fiducia nei confronti delle istituzioni, fiducia anche nel collaborare con le istituzioni e denunciare situazioni di illegalità».

Un elemento che proprio il bilancio sociale mette chiaramente in luce. In provincia di Lucca, infatti, il tasso di reati denunciati è superiore sia alla media Toscana e ancora di più a quella nazionale. Solo per fare un esempio, il furti denunciati sono più di 36 ogni 1000 abitanti, contro una media Toscana di poco superiore ai 26 e a 22 a livello nazionale.

«Nel bilancio consuntivo viene illustrata l’attività svolta, le risorse utilizzate e i risultati raggiunti - ha spiegato la dirigente amministrativa della procura Felicita Biancalana -. In quello preventivo, invece, vengono indicate le strategie di miglioramento per il futuro nel quadro di un processo di trasparenza, in un’ottica di miglioramento degli uffici giudiziari, di assunzione di responsabilità nei confronti della comunità di riferimento e di avvicinamento degli uffici al cittadino».

Il procuratore Suchan, alla fine della presentazione, ha annunciato per il 23 novembre un convegno che avrà come tema centrale l’omicidio stadale.

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