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Crac di un’immobiliare due condanne a 6 anni

Crac di un’immobiliare due condanne a 6 anni

BAGNI DI LUCCA. Nuova condanna per bancarotta fraudolenta nell’ambito del crac delle società della Galassia «Tronci Group» con a capo l’imprenditore Giovanni Tronci. Stavolta il collegio giudicante...

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BAGNI DI LUCCA. Nuova condanna per bancarotta fraudolenta nell’ambito del crac delle società della Galassia «Tronci Group» con a capo l’imprenditore Giovanni Tronci. Stavolta il collegio giudicante ha inflitto sei anni di reclusione all’imprenditore versiliese e altrettanti all’amica-segretaria Liliya Bogodyarova per il fallimento delle società a responsabilità limitata gestite da prestanome «La Casale srl» a cui era intestata l’ex Cartiera Vittoria in viale Roma a Bagni di Lucca e la »Irto srl» a cui era intestato un immobile di pregio al numero 255 di via di Carraia a Carraia di Capannori. Per quanto riguarda «La Casale srl» con sede a Milano il passivo accertato dal tribunale fallimentare era di tre milioni a fronte di un attivo rappresentato dall’immobile suddetto (l'ex Cartiera Vittoria) stimato in 900mila euro. Tronci e la Bogodyarova sono stati condannati anche alla pena accessoria dell’interdizione quinquennale dai pubblici uffici e al pagamento di una provvisionale stabilita in 50mila euro alla parte civile costituitasi attraverso l’avvocato Pisapia di Milano per conto della società a responsabilità limitata dichiarata fallita dal tribunale. Condannato a sei mesi di reclusione con i benefici di legge anche un prestanome, Maurizio Tacconi, 76 anni, di Bagno a Ripoli.

Per l’«ingegner» Giovanni Tronci, un titolo di studio che in realtà non ha mai conseguito, si tratta della quarta condanna in primo grado per bancarotta legata alla sua attività immobiliare. Non più tardi del 9 giugno scorso l’imprenditore venne condannato sempre per bancarotta fraudolenta a 4 anni e 10 mesi per il crac dell’Immobiliare Residence Bagni di Lucca con sede legale a Montecatini. Anche in quel caso il buco, stando alle fiamme gialle, si aggirava sui tre milioni di euro.

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