Il Tirreno

Lucca

Comics, ecco i limiti per i negozi a tempo

Incontro tra Comune e rappresentanti delle attività per regolamentare i temporary store alimentari

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LUCCA. Temporary store alimentari per i Lucca Comics: il termine ultimo per consegnare la Scia (segnalazione certificata di inizio attività) quest’anno sarà il 1 ottobre. Scadenza che non vale, però, per tutte le altre tipologie di negozi a tempo che “invaderanno” Lucca a partire dal prossimo 28 ottobre e potranno presentare tutta la documentazione necessaria per aprire la propria attività fino alla vigilia dell’inizio della manifestazione.

Questi i due elementi emersi dopo la riunione di ieri mattina in Comune tra l’assessore Giovanni Lemucchi e i rappresentanti delle varie attività della città, in particolare quelli della commissione centro storico.

Quest’ultimi nei giorni scorsi, anche attraverso le pagine del nostro giornale, avevano chiesto apertamente all’amministrazione di studiare delle soluzioni che impedissero totalmente la presenza dei temporary store alimentari durante i Comics. Una richiesta per la quale, come già sottolineato da Lemucchi meno di una settimana fa, non esiste una normativa che impedisca la presenza di questo tipo di negozio.

Si andrà avanti, dunque, sul percorso intrapreso lo scorso anno. Un mese di tempo per presentare la Scia e possibilità per polizia municipale e ancora di più Asl di effettuare dei controlli sulle nuove attività. In particolare a livello igienico sanitario. Anche se, va detto, i tempi per farlo saranno concentrati proprio nei cinque giorni di Comics, dove la municipale sarà impegnata anche a garantire i servizi di gestione del traffico e di sicurezza.

Dalla commissione centro storico è arrivata massima apertura e disponibilità a collaborare. Prima di tutto per segnalare alle forze di polizia eventuali abusi. In seconda battuta per evidenziare eventuali irregolarità nei locali nei quali il tipo di servizio offerto dal negozio temporaneo sarà completamente diverso da quello svolto fino a poche ore prima.

Alla scadenza dei tempi per la presentazione della domanda della Scia, lo scorso anno, le richieste al Suap di palazzo Santini furono 16 contro le 6-7 dell’anno precedente. Adesso ci sarà da verificare se, al netto anche dei maggiori controlli promessi da amministrazione e Asl, questo numero potrebbe crescere o meno. Poche ore per capire quale sarà la portata nel 2016 di un fenomeno in grande crescita.

Alessandro Bientinesi

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