Il dolore
Chiesto il processo per il ragazzo sorpreso a orinare in centro
Alla vista degli agenti della polizia municipale che sabato 27 agosto all’una di notte li avevano sorpresi mentre orinavano sul muro di un’abitazione in centro storico non ebbero di sicuro una bella...
Alla vista degli agenti della polizia municipale che sabato 27 agosto all’una di notte li avevano sorpresi mentre orinavano sul muro di un’abitazione in centro storico non ebbero di sicuro una bella idee. Alla richiesta di documenti fornirono false generalità. Uno dei due riuscì a farla franca fuggendo a tutta birra e dileguandosi. L’altro invece cadde a terra e venne acciuffato da due sottufficiali della polizia municipale. Che ebbero difficoltà a condurlo all’auto di servizio per portarlo al comando. Il giovane - 19 anni compiuti da pochi mesi e originario dell’Emilia - stando all’accusa avrebbe sferrato calci e pugni colpendo le due guardie municipali al torace e alle gambe e venne bloccato soltanto grazie all’intervento di altri due vigili urbani arrivati in ausilio. Accompagnato al comando il ragazzo esibì finalmente la patente di guida fornendo le reali generalità. La procura della Repubblica ha chiuso le indagini e si appresta a chiedere il rinvio a giudizio per il diciannovenne accusato di resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Lui e l’amico, non ancora identificato, avevano fornito alla pattuglia che li aveva colti in flagranza di reato - dopo la segnalazione della padrona di casa che li aveva visti orinare sul muro dell’abitazione - un nome e un cognome inesistenti pensando che la polizia municipale non potesse effettuare un controllo immediato. Non sapevano invece che attraverso la banca dati con cui è collegato il comando in meno di due minuti le guardie municipali potevano controllare se quelle generalità erano reali e corrispondevano ad abitanti della Lucchesia.
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