Finanza
Aiuti ai terremotati ecco il progetto
Allo studio la colonna mobile a favore di anziani e bambini Ruolo decisivo per i volontari dell’associazione carabinieri
VALLE DEL SERCHIO. Un progetto per inviare dalla Valle del Serchio, nei prossimi giorni in occasione della spedizione di volontari dell’associazione nazionale carabinieri della zona, una colonna mobile di medicinali e alimenti per aiutare anziani e bambini coinvolti nel terremoto del centro Italia.
Il distruttivo sisma verificatosi nel centro Italia ha colpito la sensibilità, infatti, non solo del popolo italiano, ma del mondo intero. Una miriade di volontari si sono riversati nel Comune di Amatrice, epicentro del sisma. Fra questi non potevano certo mancare i rappresentanti dell’Associazione nazionale carabinieri, sempre distintisi in queste tristi occasioni. Gli stessi, allertati fin dal primo giorno, sono stati inviati sul luogo fin dalla settimana successiva al sisma. Coordinati dal centro di Prato, unitamente ad altri volontari delle provincie della Regione Toscana, anche quelli della protezione civile Anc di Capannori-Porcari e della sezione Media Valle, sono stati impiegati sul luogo del disastroso evento.
Il contingente, composto da sei volontari che si alternano ogni settimana, fa capo al campo base della protezione civile della Regione Toscana con sede mobile nella frazione di Musicchio dove è allestito uno dei due campi di accoglienza per terremotati. L’altro è situato nella frazione di Cornillo Nuovo.
«Il servizio di questi volontari è basato sulla vigilanza degli stessi campi a loro assegnati e delle frazioni limitrofe - affermano i responsabili Anc della zona lucchese -. Lo scopo è di rendere sicuri questi luoghi da persone malintenzionate che potrebbero aggirarsi per commettere furti sia negli stessi campi ma, soprattutto, nelle abitazioni dei paesi ormai quasi tutti deserti. I volontari che hanno già preso parte al servizio, hanno raccontato che molto importante, oltre a svolgere il loro compito, è socializzare con la popolazione accampata nella tendopoli perché è visibile il bisogno che questi cittadini hanno di parlare, sfogarsi e raccontare le loro storie».
Chiaramente, quello dei volontari si tratta di un aiuto concreto anche dal punto di vista logistico. Infatti, le richieste più immediate dei residenti e degli sfollati, erano di medicinali, attrezzature sanitarie e medicali, e anche generi di conforto. Se gli appelli a donare soldi e non viveri sono stati comunque rispettati, di fatto però nell'immediato serve ancora tutto.
Nicola Bellanova
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