Il dolore
Viale Luporini, sos per l’alta velocità
Chi abita sulla strada si lamenta per i limiti non rispettati da auto e mezzi pesanti e chiede interventi dal Comune
LUCCA. «Viale Luporini non è più una strada normale dove le macchine rispettano i limiti di velocità: sembra che, chi arriva qui, voglia dare sfogo al rombo dei motori. Le vetture e i mezzi pesanti sfrecciano lungo tutto il tratto e la gente ha letteralmente paura a percorrerlo in bicicletta».
La segnalazione in merito ad una delle più importanti arterie di collegamento fra la periferia e il centro storico, arriva da un residente della zona, Romano Bandiera, stanco di dover ogni giorno fare i conti con una situazione che, a suo dire, necessiterebbe di un intervento tempestivo. «Chiedo una soluzione strutturale - scrive infatti nella sua lettera aperta - che vengano installati dossi e che si restringa la carreggiata, così da consentire due piste ciclopedonali in entrambi i sensi di marcia. Basterebbe anche solo disegnarle sulla strada».
I controlli da parte delle forze dell'ordine, infatti, come confermano altri abitanti, se da una parte riescono, sul momento, a fare da deterrente, dall'altra non possono risolvere il problema in modo definitivo. Dai 70 ai 100 km/h è, secondo chi abitualmente frequenta viale Luporini, la velocità di molti mezzi in transito, sebbene il cartello indichi il limite di 50.
«Percorro questa via tutti i giorni in bicicletta - afferma Andrea Ferrari - ed effettivamente le auto sfrecciano a 80 o 90 km/h. Sarebbe importante che collocassero, almeno nei punti strategici, una serie di dossi per costringere i veicoli a rallentare. Se da via Ferri poi, si vuole svoltare a sinistra in viale Luporini, in direzione centro, entrare in strada è davvero difficile». A costituire disagio per chi sopraggiunge da questa traversa, oltre all'andatura tenuta da alcune macchine e moto in viale Luporini, sarebbe anche l'assenza di uno specchio per verificare il passaggio dei mezzi sull'arteria principale. «Qui i veicoli sfrecciano abbastanza forte - aggiunge un altro ciclista - l'ente che ha competenza sul percorso dovrebbe intervenire».
In effetti, facendo un sopralluogo nella zona, la sensazione è che, per qualche vettura che rispetta il cartello dei 50 km/h, ce ne siano altre che schiacciano sull'acceleratore oltre il consentito, diventando un pericolo anche per i pedoni che vogliono attraversare. «Quando dal cancello della mia abitazione in viale Luporini cerco di immettermi sulla carreggiata, il rischio di un impatto aumenta - sostiene anche Mariano Dianda -. Voltandomi per controllare, in pochissimi istanti mi trovo addosso quelle auto che, qualche secondo prima, avevo visto in lontananza dandomi la percezione di disporre di un minimo di tempo per proseguire. Anche i camion vanno avanti a velocità troppo elevata. Ogni tanto la polizia si apposta nei pressi della motorizzazione, ma non può ovviamente farlo in ogni momento».
Le segnalazioni dei residenti riguardano anche il manto stradale usurato in più punti, che necessiterebbe di diversi interventi di ripristino sia per scongiurare il rischio di incidenti, sia per il rumore che produce il passaggio dei mezzi pesanti. «Il traffico c'è e l'andatura tenuta dai veicoli è spesso non a norma, soprattutto nelle ore notturne» aggiunge un signore dal giardino della sua casa. Una questione, quella dell'alta velocità evidenziata dagli abitanti che non trova però riscontro nelle dichiarazioni delle attività presenti. «Nell'arco della giornata può capitare che qualcuno vada un po' più forte di 50 km/h, ma non eccessivamente e di certo senza dare luogo a situazioni pericolose - sostengono dal benzinaio - Non abbiamo mai notato problemi». Una posizione, questa, sostenuta anche dalla pasticceria caffetteria Tiffany. «Siamo aperti da due mesi, ma non ci è saltato all'occhio un simile disagio - spiegano -. Può presentarsi il singolo automobilista che schiaccia un po' di più sull'acceleratore, ma è un atteggiamento sporadico e non rilevante». Una situazione, secondo Ramona Burcea del One Penny, ben più grave sulla via Sarzanese. «Su viale Luporini sarebbe invece indispensabile incrementare le strisce pedonali per poter attraversare la carreggiata in sicurezza». «Nel flusso, qualcuno che non rispetta i limiti può capitare, come in qualsiasi strada - afferma anche Alfredo Benvenuti del bar Sopra Le Righe - ma non è un comportamento diffuso: il problema non esiste».
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