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Lucca

Primarie Pd, 80 giorni alle candidature

Primarie Pd, 80 giorni alle candidature

Baccelli, Tambellini, Garzella (e forse altri aspiranti) dovranno decidere cosa fare

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LUCCA. Il 16 dicembre prossimo sarà una data da bollino rosso in vista della tornata amministrativa di Lucca nel 2017. Il 16 settembre infatti è la scadenza fissata dal Pd regionale per la presentazione delle candidature da parte di tutti gli aspiranti sindaci che vorranno correre col simbolo del Pd. Le primarie poi - sempre in base alla circolare regionale inviata a segretari comunali e territoriali - si svolgeranno in una delle domeniche comprese tra il 19 febbraio e il 5 marzo 2017.

Con la fissazione delle scadenze, la partita delle candidature a Lucca è a questo punto ufficialmente aperta nel senso che dovrà tenere conto dell’inesorabile scorrere del tempo: alla presentazione delle candidature, calendario alla mano, mancano da oggi ottanta giorni esatti. In questo periodo lo scenario sulle candidature dovrà prendere definitivamente corpo, senza più esitazioni. Al momento, l’unico candidato che sembra deciso a proporsi per il Pd è l’attuale presidente del consiglio comunale Matteo Garzella. In fase di riflessione invece c’è Stefano Baccelli, ex presidente della Provincia oggi consigliere regionale, che sembrerebbe il candidato preferito dal Pd.

Entro il 16 settembre dovrà dire chiaramente cosa intende fare anche l’attuale sindaco Alessandro Tambellini: se accetterà di fare le primarie come candidato Pd (privilegiato, in quanto sindaco uscente dello stesso partito, dal regolamento che non prevede di accompagnare la sua candidatura a un numero di firme pari al 15 per cento degli iscritti, che a Lucca sono circa 900, mentre gli altri candidati dovranno raccoglierle) o se andare per conto proprio alle amministrative, con l’appoggio di una o più liste civiche.

Potrebbe anche succedere di arrivare al 16 dicembre con una sola candidatura, come potrebbe essere quella di Garzella: ma con un solo aspirante sindaco le primarie non potrebbero tenersi. In questo caso toccherebbe al Pd esprimere direttamente un candidato.

Adesso gli occhi sono puntati al 4 dicembre, data del referendum costituzionale. Ma da lì a poco le strade dovranno delinearsi.

Barbara Antoni

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