Il Tirreno

Lucca

Striscioni e lenzuoli Sale la protesta per la nuova viabilità

Striscioni e lenzuoli Sale la protesta per la nuova viabilità

Preoccupano le possibili conseguenze sul commercio e le associazioni di categoria cercano una mediazione

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CAPANNORI. Il sottopasso ferroviario previsto in via della Madonnina a Santa Margherita solleva già critiche prima ancora dell'apertura del cantiere. Gli esercenti della zona sono in subbuglio, contrari a un'opera che rischia di mettere in ginocchio le attività.

A farsi portavoce del malcontento è il comitato contro la nuova viabilità che sabato scorso ha iniziato una protesta con decine di striscioni e lenzuoli appesi alle finestre delle case e dei negozi e lungo le strade, per sollecitare un confronto sui sottopassi di Tassignano, Santa Margherita e Pieve San Paolo e la viabilità collegata a queste infrastrutture. Una forma di protesta civile per esprimere le tante perplessità sui progetti di Comune ed Ferrovie.

«Alcune attività commerciali situate in zone di passaggio verranno a trovarsi in difficoltà, gli effetti sarebbero devastanti, al punto da costringerli a chiudere i battenti», dicono i rappresentanti del comitato che chiedono un confronto anche con le associazioni di categoria. Associazioni che, nei giorni scorsi, hanno partecipato al tavolo col Comune sui nuovi sottopassi che andranno a sostituire altrettanti passaggi a livello sul territorio.

Le associazioni di categoria cercano una mediazione tra le esigenze dei commercianti e opere necessarie per rendere più scorrevole la circolazione, riducendo code e smog.

«Come associazione di categoria difenderemo le esigenze dei commercianti – afferma Antonio Fanucchi, vicepresidente vicario di Confcommercio Lucca e presidente dell'Ascom della Piana – cercando con l'amministrazione soluzioni per ridurre al minimo i disagi».

Per Valentina Cesaretti, direttore della Confesercenti, «queste opere sono attese da vent'anni, ma ci rendiamo conto che avranno un impatto sui cittadini e i commercianti, pertanto la nostra associazione si mette a disposizione per una mediazione col Comune allo scopo di valutare soluzioni, anche alternative, per mitigare le conseguenze. La nostra preoccupazione è legata soprattutto i tempi, visto il precedente del sottopasso di via Ingrillini a Lucca». (n.n.)

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