Il Tirreno

Lucca

EVASIONE FISCALE

Slitta a dicembre il processo al commerciante Tenucci

Slitta a dicembre il processo al commerciante Tenucci

LUCCA. Per un difetto di notifica slitta al 19 dicembre il processo per la presunta maxi evasione fiscale che vede imputati Umberto Tenucci, 70 anni, storico negoziante di via Fillungo e la moglie...

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Per un difetto di notifica slitta al 19 dicembre il processo per la presunta maxi evasione fiscale che vede imputati Umberto Tenucci, 70 anni, storico negoziante di via Fillungo e la moglie Carla Massei. Stando alla guardia di finanza i due commercianti sono accusati di una presunta evasione fiscale per circa 6 milioni e 400 mila euro limitatamente al periodo 2010-2012 e 800 mila euro di imposte non pagate. È stato lo stesso giudice monocratico Simone Silvestri che ieri mattina al momento di iniziare il procedimento si è accorto del vizio formale e ha aperto e chiuso l’udienza dibattimentale fissando un’altra data affinchè i soggetti interessati vengano raggiunti dall’atto giudiziario. Un rinvio che fa gioco anche alla difesa del noto commerciante lucchese. L’avvocato Paolo Mei infatti per conto del suo assistito sta monitorando la reale entità dell’accertamento tributario in corso di definizione con l’Agenzia delle Entrate dopo il blitz di Equitalia che portò alla chiusura del negozio in via Fillungo. La situazione debitoria potrebbe essere inferiori rispetto a quella riscontrata dall’accertamento delle fiamme gialle.

Per gli inquirenti gli imputati avrebbero presentato dichiarazioni dei redditi infedele ai fini Irpef e Iva. L'indagine nei confronti del commerciante era scaturita da una situazione patrimoniale sproporzionata in rapporto al modesto reddito dichiarato al fisco dai coniugi che gestiscono il negozio di abbigliamento negli anni 2011 e 2012. Secondo le fiamme gialle Roberto Tenucci sottraeva al fisco gli incassi derivanti dalla vendita della merce: i soldi venivano dirottati nei conti correnti intestati a lui e alla moglie. E l'attenzione dei finanzieri era stata attirata dalle rilevanti differenze tra gli incassi registrati dal misuratore fiscale ed i corrispettivi dei pagamenti effettuati dai clienti con carta di credito o bancomat.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Tasse, Tari, Imu e multe: da oggi parte la rottamazione degli arretrati – Come fare domanda subito

di Redazione web