Il Tirreno

Lucca

Servizi non richiesti, indagine sui negozi

di Vincenzo Brunelli
Truffe in agguato dietro i telefoni cellulari
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Truffe in agguato dietro i telefoni cellulari

Diversi clienti di telefonia mobile si sono visti attivare offerte a pagamento senza fare domanda né dato il consenso

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LUCCA. Occhio alle truffe. Se vi accorgete di aver ricevuto una offerta a pagamento per un servizio di telefonia mobile non vi limitate a chiedere l'interruzione del servizio ma sporgete denuncia presso gli uffici della Polizia postale della Questura cittadina.

Questo l'invito degli investigatori: negli ultimi mesi, infatti, diversi cittadini lucchesi hanno scoperto di avere attivi sulla propria utenza cellulare servizi non richiesti sempre a pagamento. Si tratta in realtà di vere e proprie frodi, una truffa con sostituzione di persona perché nessuno può a nome nostro attivare alcunché senza il nostro consenso. Gli inquirenti e gli investigatori stanno verificando varie posizioni a seguito di segnalazioni. E nel “mirino”, in particolare, sembra siano finiti alcuni negozi che si occupano di telefonia cellulare.

Pare che durante la scorsa estate, infatti, alcuni negozianti di propria iniziativa abbiano attivato, in maniera fraudolenta e autonoma, servizi a pagamento sul piano tariffario dei clienti di cui quindi conoscevano le generalità. Al momento si ignora l'entità della truffa e i dettagli precisi di ogni singola operazione fraudolenta.

La polizia postale chiede di non limitarsi al recesso dall'offerta nel caso di attivazione non richiesta ma di informare le autorità competenti tramite regolare denuncia. Il sospetto è che il giro sia più grande di quanto possa sembrare e che siano coinvolti numerosi esercizi commerciali.

Questo perché ogni singolo negozio deve raggiungere un budget fissato dalle compagnie telefoniche per riscuotere il premio aziendale. Specie a ridosso dell'estate quando tutte le compagnie del settore offrono varie tipologie di servizi mirati alla stagione per pagare di meno sia le telefonate che i messaggi, e soprattutto internet, i vari venditori sono invogliati a sottoscrivere contratti con i clienti. Ma quando questo avviene senza il consenso dell'utente diventa un reato penale.

A livello nazionale l'Antitrust ha irrogato la sanzione milionaria a una nota compagnia telefonica per il servizio accessorio aggiuntivo non richiesto ritenendo che tale offerta abbia comportato un pagamento supplementare rispetto alla remunerazione concordata, in violazione del codice del consumo. Ma poi ogni singola frode specie se attivata dal negoziante va comunque denunciata e perseguita penalmente. In tutta Italia sono in corso controlli e verifiche ma se i clienti non si abituano a denunciare sarà sempre più difficile smascherare le truffe e soprattutto i truffatori. In genere quando ci si accorge di avere servizi non richiesti ci si limita alla disattivazione del servizio stesso e alla protesta.

In realtà si tratta di illeciti penalmente perseguibili e la polizia postale chiede l'aiuto dei cittadini per poter far chiarezza sull'intera vicenda che riguarda anche la città di Lucca come molte altre città italiane.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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